di Roberto Grimaldi Deve resistere ancora un paio di giorni in casa, lo impone la quarantena per chi torna da Londra. Poi, Francesca Fantuzzi, 26 anni, la fidanzata sassolese del neo campione d’Europa Domenico Berardi, punto di forza del Sassuolo, potrà andare in vacanza. Intanto si gode in famiglia il momento felice. Francesca, partiamo dalle partite della nazionale: le ha viste tutte dal vivo? "No, al contrario. Le ho viste tutte da casa, tranne la finalissima. Abbiamo un bambino di pochi mesi, non me la sono sentita di abbandonarlo. Ho fatto un’eccezione per Wembley, la posta in gioco era troppo importante". Com’è stato l’impatto...

di Roberto Grimaldi

Deve resistere ancora un paio di giorni in casa, lo impone la quarantena per chi torna da Londra. Poi, Francesca Fantuzzi, 26 anni, la fidanzata sassolese del neo campione d’Europa Domenico Berardi, punto di forza del Sassuolo, potrà andare in vacanza. Intanto si gode in famiglia il momento felice.

Francesca, partiamo dalle partite della nazionale: le ha viste tutte dal vivo?

"No, al contrario. Le ho viste tutte da casa, tranne la finalissima. Abbiamo un bambino di pochi mesi, non me la sono sentita di abbandonarlo. Ho fatto un’eccezione per Wembley, la posta in gioco era troppo importante".

Com’è stato l’impatto con lo stadio londinese?

"Molto forte. Ero già stata in grandi arene, ma entrare in quello stadio è stato emozionante. Per le regole del Covid era da tempo che non vedevo gli spalti pieni. Ed era una finalissima, non potevo non sentire un’atmosfera speciale".

Qual è stato il momento più emozionante?

"Quando Domenico ha tirato il rigore. Avevo un buon presentimento, ma non ho osato guardare e mi sono girata da un’altra parte".

Ha capito che aveva fatto gol dall’esultanza dei tifosi azzurri?

"Il contrario. L’ho capito dall’urlo di delusione dei tifosi inglesi, che erano molti di più rispetto agli italiani. Poi mi sono rifatta, ho guardato e riguardato quel rigore su internet".

Crede che per Domenico, al di là della vittoria finale, sia stato un buon Europeo?

"Sì, perché è stato utilizzato a lungo e penso che abbia dimostrato il proprio valore. Su di lui poteva esserci qualche perplessità, qualcuno poteva pensare che, giocando in una provinciale, non avrebbe retto alla tensione. E invece ha superato l’esame".

Ora che è campione d’Europa la vostra vità cambierà?

"Da un certo punto di vista è quello che auguro a lui".

In che senso?

"Ormai per lui è ora di spiccare il volo, deve provare a giocare per una grande squadra che lotta per traguardi importanti. Cambiare aria, misurarsi con grandi campioni, penso lo possa aiutare a crescere ancora di più".

Lei è pronta a seguirlo quindi

"Assolutamente sì. Per lui la famiglia è importante. Non mi ha mai telefonato così spesso come durante questi Europei. Tutte le mattine c’era il rituale della videochiamata. Voleva vedere il nostro bambino Nicolò, parlargli. Ne sentiva il bisogno".

Però non siete ancora sposati. C’è il matrimonio in programma?

"Non abbiamo fretta, ma prima o poi succederà. Io ho una mentalità abbastanza tradizionalista, il matrimonio è nelle mie previsioni".

Tornando al risultato sportivo, parlando con Domenico quale alchimia positiva ha percepito alla base della vittoria?

"Lo spirito di gruppo. I veterani hanno preso per mano i più giovani. Mi diceva che aveva una gran voglia di vincere proprio perché si era formato questo gruppo così unito. E poi c’era spensieratezza, voglia di giocare bene. Anche questo ha influito".

Lei nella vita fa l’influencer di moda, su Instragram ha più di 15mila follower. Continuerà?

"Sì, ma solo per divertimento. I primi dell’anno è nato nostro figlio e adesso la priorità è lui. La moda resterà una passione. E’ da quando avevo 5 anni che vado a Modena alla boutiqe Adani, non solo per acquistare, anche solo per fare quattro chiacchiere. E’ un mondo che mi piace".