Dopo la MotoGp anche il Mondiale Superbike riparte da Jerez. Pista rovente. Sull’asfalto a 60 gradi che cuoce le gomme Scott Redding (Ducati) è l’unico a soffrire meno nella seconda parte di gara riuscendo a portarsi a casa la sua prima vittoria in Superbike. Con tanto di Superpole. Il cinque volte campione del mondo Johnny Rea su Kawasaki è costretto ad abdicare e ad...

Dopo la MotoGp anche il Mondiale Superbike riparte da Jerez. Pista rovente. Sull’asfalto a 60 gradi che cuoce le gomme Scott Redding (Ducati) è l’unico a soffrire meno nella seconda parte di gara riuscendo a portarsi a casa la sua prima vittoria in Superbike. Con tanto di Superpole. Il cinque volte campione del mondo Johnny Rea su Kawasaki è costretto ad abdicare e ad accontentarsi del 2° posto davanti alla Yamaha di Toprak Razgatlioglu. A 4 decimi dal podio l’altra Ducati di Chaz Davies. Gara sfortunata per Tom Sykes (BMW) e Michael Van der Mark (Yamaha) abbandonati dalle loro moto per problemi tecnici. Primo degli italiani Michael Rinaldi (Ducati), ma nell’inferno spagnolo l’impresa l’ha compiuta un eroico Marco Melandri, protagonista di una forsennata rimonta dal 19° posto in griglia a 8°. "È stata una bella gara – confessa Melandri –. Purtroppo ho commesso un errore alla curva 6 del primo giro e mi sono ritrovato ultimo". Certo è che "non posso partire dalla settima fila – la sua delusione –. Devo migliorare in qualifica e lavorare anche molto sull’anteriore a centro curva. Non mi sento a mio agio e faccio fatica a riprendere la traiettoria". In ogni caso "la V4 R si adatta bene al mio stile di guida, anche se sono ancora lontano dal podio". E dalla Panigale di Redding: "È una grande giornata per me, non sarebbe stato possibile fare meglio – l’euforia dell’inglese –. La gara è stata molto dura a causa della temperatura. In alcuni momenti ho sofferto molto. Ringrazio il team per avermi messo a disposizione una moto che ha lavorato molto bene. Quando ho iniziato a soffrire? Da quando sono entrato in pit lane. Sono condizioni estreme e domani (oggi per Gara 2, ndr) sarà ancora più difficile. Ma questo è un problema per tutti i piloti".

I risultati di Gara 1: 1. Redding (Ducati) in 33’58.961 alla media di 156,185 kmh; 2. Rea (Kawasaki) a 1.147; 3. Razgatlioglu (Uamaha) a 2.252.

Marco Galvani