Tra il retaggio della Germania dell’Est e il turbocapitalismo di una multinazionale di bibite energizzanti, in una inedita contaminazione cultural-economica, il calcio europeo si è regalato un’altra storia da sogno: l’"undicenne" Lipsia guidato da un trentatreenne, Nagelsmann, si è meritatamente guadagnato un posto tra le prime 4 squadre del continente, dopo aver preso a pallate Mourinho e il cholismo. Sulle ali dell’onnipresente Red Bull, insomma, il club fondato nel 2009 dalle ceneri di una...

Tra il retaggio della Germania dell’Est e il turbocapitalismo di una multinazionale di bibite energizzanti, in una inedita contaminazione cultural-economica, il calcio europeo si è regalato un’altra storia da sogno: l’"undicenne" Lipsia guidato da un trentatreenne, Nagelsmann, si è meritatamente guadagnato un posto tra le prime 4 squadre del continente, dopo aver preso a pallate Mourinho e il cholismo. Sulle ali dell’onnipresente Red Bull, insomma, il club fondato nel 2009 dalle ceneri di una società dell’ex Germania Est che militava in V Divisione, in soli sette anni ha raggiunto la Bundesliga. Ne ha impiegati altri quattro per arrivare alla semifinale di Champions, conquistata grazie all’inatteso 2-1 sull’Atletico Madrid. Ma i ‘tori rossi’ avevano stupito già negli ottavi, eliminando il Tottenham di Mou. Il prossimo avversario, martedì, sarà il PSG, che in questi giorni compie 50 anni e sarà quindi paradossalmente fra i due il club ‘storico’.

Corroborato dalla solidità finanziaria del gruppo Red Bull creato dall’imprenditore austriaco Dietrich Mateschitz (colosso con 12mila dipendenti e un fatturato di 6 miliardi di euro, interessi e sponsorizzazioni, tra l’altro, nello sci, F1, motociclismo, mondiale rally, è suo anche il circuito dello Spielberg) il Lipsia ha scalato prima le vette del calcio in Germania (terzo nella Bundes 2019-‘20, con appena 4 ko, come i campionissimi del Bayern) e ora sta facendo lo stesso in Europa. In panchina siede il 33enne Julian Nagelsmann (il più giovane allenatore a raggiungere una semifinale di Champions), rappresentate di quella scuola di tecnici tedeschi emergenti (vedi anche Jurgen Klopp al Liverpool o Ralf Rangnick, al Lipsia fino alla scorsa stagione) che girano il mondo, imparano presto le lingue e stanno facendo bene un pò ovunque. Come conferma la presenza sulla panchina del PSG di Thomas Tuchel, appena 46 anni.

Fu proprio Tuchel, 12 anni fa all’Augusta, a dare a Nagelsmann la sua prima chance di diventare allenatore, dopo che la sua carriera si era interrotta nel 2008 a causa di un grave infortunio al ginocchio. Nato a Landsberg am Lech, città dell’Alta Baviera, prima del Lipsia aveva guidato l’Hoffenheim dal 2016 al 2019. Suo il merito di aver colto il risultato più prestigioso di una città dell’ex Germania dell’est da 33 anni a questa parte, dalla finale di Coppa delle Coppe giocata dalla Lokomotiv Lipsia nel 1987. Per chi ama il gioco dei simbolismi, lo stesso anno in cui veniva messa in commercio la prima lattina di Red Bull.