13 apr 2022

Da Sacchi a Zeman, la fine delle rivoluzioni

L’ex ct e Orrico, Maifredi e Zeman: com’è difficile rompere la tradizione del calcio italiano. Solo il boemo combatte ancora: a Foggia

paolo franci
Sport

di Paolo Franci Un disperato bisogno d’amore, per dirla come quella canzone. Per il pallone e la sua incrollabile fiducia nell’idea di poterlo cambiare. Dentro e fuori dal campo. Questo e chissà cos’altro ha riportato il 75enne Zdenek Zeman sulla panchina del Foggia. Magari, forse, la struggente illusione di riveder sfrecciare Signori, tocco per Rambaudi che serve Baiano. Gol. E’ Zemanlandia. E’ il Foggia che a metà degli anni ’80 scavalca i ’90 disegnando un miracolo. Sale dalla C fino alla A con il boemo in panchina, un gioco mai visto, rapido, spregiudicato e a tutto pressing. Un eccesso tattico che diventa meraviglia. Quel Foggia stupisce il mondo seguendo il magnifico visionario nipote di Cestmir Vyckpalek, ex allenatore della Juve con due scudetti sul petto. ’Sdengo’, trent’anni dopo sulla panchina del Foggia è ancora lo stesso identico uomo, con quelle convinzioni che, certo, si possono spezzare, ma piegarsi mai, contro tutto e tutti, Juve compresa. Guardatelo lì, nella classifica del girone C della C1. Domenica scorsa ne ha presi sei col Catanzaro, partita sfregiata da quei brutti ceffi entrati in campo, con tanto di schiaffo a Iemmello e tagli di gola mimati in diretta tv. Ne ha presi sei e segnati due. E, come ti sbagli, secondo miglior attacco dietro al Palermo ma anche una delle peggiori difese con 49 gol subiti. In una parola: Zeman. Lo aveva già rifatto a Foggia nel 2010, con Sau e un giovanissimo Insigne con il quale darà vita ad un’altra Zemanlandia, a Pescara. Immobile, Insigne, Verratti. Uno spettacolo. Lo amano visceralmente, ancora, a Roma sulle due sponde, romanista e laziale, caso unico. Anche se l’ultima avventura alla Roma è stata un disastro. A proposito, in quella squadra preferiva Tachtsidis a De Rossi, perchè il dogma tattico prima di tutto. D’accordo, ma perchè amiamo follemente questo ...

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