Filippo Ganna (Ansa)
Filippo Ganna (Ansa)

Se manchi il podio olimpico per due secondi non puoi certo essere contento. "C’è rammarico per il piazzamento, non per la mia prova: sono andato forte, più di cosi non potevo fare contro gente che vince corse a tappe", dice Filippo Ganna (nella foto), quinto in una crono che spazza via ogni previsione, con lo sloveno Primoz Roglic in versione extraterrestre che infligge oltre un minuto al ritrovato olandesone Tom Dumoulin, argento come a Rio, e all’ex iridato australiano Dennis. Con questi ultimi e lo svizzero Kung, Ganna si gioca una medaglia fino agli ultimi metri di un percorso a lui inadatto. Ora il piemontese è atteso dalla pista. Undicesimo Bettiol, nella femminile oro all’olandese Van Vleuten, seconda su strada, decima la Longo Borghini. Bufera sul tecnico tedesco Patrick Moster che ha urlato ad Arndt, che partiva dietro un eritreo e un algerino, ‘Raggiungi quei cammellieri’. Condanna dell’Uci, il tecnico si è scusato.