Cristiano Ronaldo, 36 anni: 5 gol agli Europei. e il primato dei 109 in nazionale
Cristiano Ronaldo, 36 anni: 5 gol agli Europei. e il primato dei 109 in nazionale
di Paolo Grilli Lo score personale recita 46 gol in 59 partite totali in stagione tra Juve e nazionale portoghese: pura eccellenza. Il palmares, però, quasi ristagna: si sono aggiunte Supercoppa Italiana e Coppa Italia, titoli importanti, come no, ma per chi soggiorna da una vita nell’Olimpo del calcio non possono bastare. Cristiano Ronaldo, in questo 2021, sta vivendo una sorta di maledizione continentale. Fuori agli ottavi di Champions contro il Porto, eliminato dal Belgio sempre agli ottavi agli Europei. Un “anonimato“ che non si attaglia alle sue vette...

di Paolo Grilli

Lo score personale recita 46 gol in 59 partite totali in stagione tra Juve e nazionale portoghese: pura eccellenza. Il palmares, però, quasi ristagna: si sono aggiunte Supercoppa Italiana e Coppa Italia, titoli importanti, come no, ma per chi soggiorna da una vita nell’Olimpo del calcio non possono bastare.

Cristiano Ronaldo, in questo 2021, sta vivendo una sorta di maledizione continentale. Fuori agli ottavi di Champions contro il Porto, eliminato dal Belgio sempre agli ottavi agli Europei. Un “anonimato“ che non si attaglia alle sue vette calcistiche, e che autorizza a pensare a un’altra svolta nella sua infinita carriera. La fascia di capitano scagliata a terra e scalciata domenica sera ben riassume la frustrazione del campionissimo che odia perdere, ma che ora è anche lontanissimo dal trionfare.

Una rabbia che viene da lontano, quella di Ronaldo, che affonda le radici anche nella sostanziale apatia – atipica per lui – mostrata negli ultimi mesi con la Juve, quando da protagonista assoluto divenne quasi uno dei tanti (nemmeno giocò contro l’Atalanta a Bergamo e con il Bologna l’ultima di campionato, due match decisivi).

Che CR7 possa lasciare la Signora è molto più di una possibilità. Basti considerare quanto ha dichiarato in conferenza stampa alla vigilia del primo match degli Europei contro l’Ungheria un paio di settimane fa. "Ho 36 anni e qualsiasi cosa succederà in futuro sarà il meglio. Non importa se rimarrò alla Juve o se andrò via", aveva detto: l’esatto contrario di quello che giocatori serenamente sotto contratto e dall’avvenire blindato sono ormai istruiti a declamare.

Non che manchino pretendenti per il portoghese, stella che non sarà più luminosa come quella dei tempi del Real, ma che ancora può illuminare il cielo del pallone. Però il suo ingaggio, 31 milioni netti all’anno in bianconero, è un fattore che riduce brutalmente il numero dei club che potrebbero permetterselo. Uno di questi è il Psg, con le sue quasi infinite risorse. Va da sé che i parigini dovrebbero però privarsi quasi sicuramente di Mbappé (il Real è in agguato) per portare a termine l’operazione. C’è anche lo United a tentare il colpo, puntando su un effetto revival dalle mille suggestioni. L’opzione Sporting Lisbona, squadra che fece esordire Cristiano nel 2002, è invece quella del cuore, e CR7 potrebbe seguirla solo scalando due marce in termini economici.

Il nuovo ds bianconero Federico Cherubini e l’agente di Ronaldo Jorge Mendes, nei prossimi giorni dovranno aggiornarsi per pianificare il futuro e di conseguenza il mercato bianconero. Allegri ha fretta, e sembra pure orientato a voler rilanciare del tutto Dybala, uno che a fianco di Cristiano in campo ha avuto le sue difficoltà. Se la Juve vorrà accelerare nella sua linea verde, lasciando partire senatori e alleggerendosi di certi fardelli di bilancio, potrebbe andarsene anche il re.