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22 mag 2022

"Comunque vada, nessun rimpianto"

Inzaghi e l’Inter aspettano la Sampdoria: serve una vittoria e la sconfitta del Diavolo per brindare

22 mag 2022
mattia todisco
Sport
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni
Da sinistra Lautaro Martinez, 24 anni, e Hakan Calhanoglu, 28 anni

di Mattia Todisco

Novanta minuti prima del verdetto. La scorsa scudetto 202122 è arrivata fino all’ultimo atto e l’Inter sa che l’epilogo del lungo film dipende da un successo odierno sulla Sampdoria, ma anche da quel che accadrà a Reggio Emilia tra Sassuolo e Milan. Ad Appiano Gentile non è ancora il momento dei giudizi definitivi. Non possono prescindere dall’avere o meno uno scudetto in bacheca, anche se Inzaghi è convinto già ora (spalleggiato dalla società) di aver intrapreso il percorso giusto. L’estate scorsa sapeva di avere in mano una squadra forte, pur depotenziata dell’apporto di Hakimi, Lukaku e dello sfortunato Eriksen.

A conti fatti, tra i sostituti, Dumfries ha dato quel che si chiedeva e Calhanoglu ha fatto lo stesso. In attacco, invece, Dzeko ha risposto presente per lungo tempo, prima di pagare in termini di brillantezza una carta d’identità non più verde. Ha deluso Correa, si è preso una pausa di un paio di mesi abbondanti Martinez, ma l’argentino ha fatto la differenza in tutti quelli restanti ed è stato impacabile nel momento più caldo della stagione. Qualche rammarico per l’Inter resterà, se finirà come sembra probabile. Nonostante le cessioni della passata estate, le possibilità tecniche per cogliere il ventesimo scudetto c’erano. Il derby perso a febbraio ha avuto una lunga scia di negatività fino alla successiva sosta per le nazionali, sette gare con sette punti che hanno permesso al Milan di allungare.

Quando il destino è tornato nelle mani dei nerazzurri è arrivato il recupero con il Bologna a spezzare i sogni di gloria. Eppure Inzaghi lo ribadisce, nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultima della stagione: rigiocherebbe Inter-Liverpool, 0-2 al fischio finale. Non altre partite. Perché davvero i nerazzurri non meritavano quel passivo e al ritorno hanno vinto 1-0 ad Anfield giocando metà secondo tempo in dieci, unica sconfitta nel 2022 degli inglesi. "Quel doppio confronto ci ha fatto perdere qualche punto in campionato, ma non ho rimpianti", dice il tecnico, che si gode due coppe già conquistate. Non faranno uno scudetto, ma valgono una riconferma. La settimana prossima verranno poste le basi per il rinnovo di Inzaghi. Il tecnico si augura che accada presto lo stesso con Perisic, mentre davanti al Centro Sportivo Suning c’è chi si è portato avanti: spuntate le prime maglie nerazzurre col nome di Dybala.

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