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28 lug 2022
28 lug 2022

Caos Palermo, si dimettono il tecnico Baldini e il ds Castagnini

Le divergenze sul mercato scuotono il club rosanero ora del City Football Group dello sceicco Mansour

28 lug 2022
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B
Silvio Baldini, 63 anni, vincendo i playoff aveva regalato al Palermo il ritorno in B

Bufera a Palermo, del tutto inattesa dopo il trionfale ritorno in serie B e appena dopo l’avvento della nuova proprietà, il City Football Group che fa capo allo sceicco Mansour, ora detentore dell’80% delle quote societarie e a capo di ben dodici team tra cui il Manchester City.

L’allenatore rosanero Silvio Baldini e il direttore sportivo Renzo Castagnini hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi nel pomeriggio di ieri. Alla base della clamorosa decisione ci sono dissidi operativi con la proprietà sulla campagna acquisti, probabilmente troppo impostata da parte del club, a loro parere, sull’arrivo di giocatori giovani di prospettiva e non di atleti già rodati per la cadetteria.

Tecnico e dirigente si sono sentiti infatti esautorati dai rispettivi ruoli per le ultime operazioni di mercato decise dalla proprietà.

Già ieri mattina c’era stato il caso dell’allenatore Baldini, che aveva manifestato tutta la propria contrarietà durante l’allenamento maturando la decisione di rassegnare le dimissioni, subito seguito dal direttore sportivo Castagnini il cui rinnovo di contratto era stato sponsorizzato proprio dal tecnico. Nelle ore successive il direttore generale del Palermo Giovanni Gardini e il presidente Dario Mirri hanno provato a cercare una mediazione per ricomporre la frattura fra allenatore, ds e il club, ma non c’è stato nulla da fare.

Tra appena tre giorni il Palermo deve affrontare il primo impegno stagionale, il turno preliminare di Coppa Italia in casa contro la Reggiana domenica. Ed è chiaro che la società dovrà correre ai ripari per ripristinare la guida tecnica. Quel che è certo è che i tifosi rosanero sono ora disorientati. Da una parte c’è la riconoscenza e l’affetto a un tecnico che ha regalato il ritorno in B, e che ora parte sbattendo la porta, dall’altra la consapevolezza che la nuova proprietà può offrire le migliori garanzie per un grande futuro del club.

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