Stefano Turati su Cristiano Ronaldo (Ansa)
Stefano Turati su Cristiano Ronaldo (Ansa)

Torino, 1 dicembre 2019 - Carpe diem, saper cogliere l'attimo fuggente. E' quello che ha fatto Stefano Turati, il primo portiere nato dopo il 2000 (per la precisione nel 2001, ndr) a debuttare in serie A. Con Consigli e Pegolo out, De Zerbi è stato costretto ad affidarsi al giovanissimo ex Renate contro la Juventus. E il milanese di nascita ha risposto alla grande, negando più volte il gol ai vari Higuain, Dybala e Ronaldo. CR7 in realtà è riuscito a infilarlo, ma solo dal dischetto. Una grande emozione trovarsi di fronte in 1vs1 il cinque volte Pallone d'Oro, ma anche ricevere i complimenti di Gigi Buffon a fine gara. Perché sì, dall'altra parte c'era il più vecchio estremo difensore del campionato in una sfida generazionale vinta ai punti da Turati. 

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"Non so cosa dire, troppe emozioni, sono sconvolto. È successo tutto velocemente, non me l'aspettavo, è stato incredibile - ha detto il portiere del Sassuolo a fine gara ai microfoni di Dazn - E' una soddisfazione enorme per me. La parata migliore? Quella su Ronaldo è quella più importante, quella che mi ha svoltato è stato il passaggio filtrante su Locatelli, mi ha messo un po' a posto perché ero molto emozionato". 

L'emozione però non si è avvertita e di questo ne era convinto De Zerbi. "Turati ha fatto una grande partita, non avevo grandi dubbi - le parole del tecnico neroverde - E' il classico portiere un po' pazzo e quello che ho tenuto a dirgli era godersi la giornata di oggi. Alla sua età arrivare a fare l'esordio in serie A in questo stadio contro questi campioni è bello. La concentrazione ce l'hai di tuo, ma devi anche goderti il cammino che hai fatto nelle giovanili per arrivare a questo punto. Se non ti godi questa giornata non tornerà più e questa era una cosa a cui tenevo. E lui da come mi ha guardato dopo la partita penso che se la sia gustata".