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13 giu 2022

Roma, Mourinho sogna Gundogan ma abbraccia Matic

I giallorossi salutano il serbo, arrivato in città questa mattina, ma l'allenatore lavora per il grande colpo

13 giu 2022
ada cotugno
Sport
Gundogan è un sogno complicato per la Roma
Gundogan è un sogno complicato per la Roma
Gundogan è un sogno complicato per la Roma
Gundogan è un sogno complicato per la Roma

Roma, 13 giugno 2022- A Roma è ufficialmente cominciato il "Matic day". Nelle prime ore della mattina il giocatore è atterrato all'aeroporto di Ciampino accolto da una manciata di tifosi che hanno voluto salutare il primo innesto di questa lunga estate di calciomercato che potrebbe regalare ai giallorossi tanti colpi. Entro oggi il giocatore firmerà il contratto di un anno a 3.5 milioni di euro, ma nell'attesa di ritrovare tutti per il ritiro Jose Mourinho sogna un altro grande nome a centrocampo, Ilkay Gundogan.

L'accoglienza per Matic

Non c'è il bagno di folla, ma soltanto qualche tifoso accorso all'aeroporto per salutare il nuovo acquisto della Roma, uno dei fedelissimi che Mourinho ha voluto portarsi dietro anche in questa avventura. Matic ritrova lo Special One per la terza volta in carriera, dopo Chelsea e Manchester United. Non è un caso che il portoghese si sia sempre affidato a lui in tutte le esperienze: il serbo è un giocatore con un bagaglio davvero importante e che è stato titolare in grandi club d'Europa. E tra i tanti giovani giallorossi lanciati da Mourinho nell'ultima stagione può diventare un punto di riferimento, anche soltanto per un anno. Di sicuro non sarà lui il titolare per il prossimo campionato, ma con un innesto così anche la panchina assume un prestigio diverso.

Un nuovo obiettivo

Il centrocampo è la zona dove Mourinho vuole battere di più. Già la scorsa estate aveva richiesto un paio di profili provenienti dalla Premier League che però non sono arrivati e anche adesso non abbandona la sua linea. Il nome che scalderebbe tutto l'ambiente è quello di Gundogan, la riserva di lusso del Manchester City che ha regalato a Pep Guardiola il titolo grazie alla sua doppietta arrivata negli ultimi dieci minuti dell'ultima giornata. Anche in Europa il tedesco si è sempre fatto valere con una maglia che pesa tanto e in un contesto in cui ha impiegato un po' di tempo prima di diventare protagonista. Adesso è pronto per una nuova avventura e con il Decreto Crescita il suo stipendio da 7 milioni a stagione non pesa più di tanto, ma in questo caso la concorrenza per lui potrebbe davvero essere agguerrita.

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