Roma, 10 settembre 2018. L’Osservatorio del calcio, il CIES, ha dichiarato Bryan Cristante il terzo miglior acquisto europeo della sessione estiva del mercato. La classifica riportata dall’osservatorio internazionale ha tenuto conto delle migliori trattive in base al rapporto qualità-prezzo. Cristante è arrivato alla Roma ad un prezzo inferiore di ben 19,4 milioni di euro rispetto al suo reale valore di mercato così come stimato dal CIES. Al primo posto si è piazzato Thibaut Courtois, trasferitosi al Real Madrid per 40 milioni, una cifra inferiore di circa 20 milioni di euro rispetto al prezzo stimato. Bene è andata anche all’Inter che ha pagato Radja Nainggolan 40 milioni di euro risparmiando circa 12,9 milioni. Solo ottavo, invece, Cristiano Ronaldo, pagato dalla Juventus una decina di milioni in meno rispetto al suo valore di mercato. Non un grande affare avrebbe fatto, invece, il Liverpool con l’acquisto di Allison, che si classifica al 13esimo posto, pagato solo 6,8 milioni di euro in meno rispetto al suo reale valore. Stesso discorso per Strootman, al 23esimo posto, per il quale il Marsiglia è riuscito a risparmiare solo 4,7 milioni di euro. La Roma è presente anche nella classifica degli acquisti meno convenienti. Al settimo posto, infatti, c’è Javier Pastore che pagato 24,7 milioni di euro avrebbe fatto guadagnare al PSG ben 17,1 milioni di euro, stimato il suo valore di 7,6 milioni. 


GOMES: “CRISTANTE? UN BRAVISSIMO CALCIATORE FORSE DOVEVA AVERE IL TEMPO DI ABITUARSI AL CALCIO PORTOGHESE”. A rafforzare la tesi che quello di Cristante è stato un vero affare per i giallorossi arrivano anche le parole di Nuno Gomes, ex calciatore della Fiorentina, oggi dirigente del Benfica. Il manager è intervenuto oggi ai microfoni di Sky Sport e si ha parlato del grande valore tecnico e professionale del centrocampista della squadra capitolina. “A volte ci sono cose che non riesci a spiegare” – ha detto Nuno Gomes – “Cristante è un bravissimo giocatore, lo era anche qui al Benfica. Forse non ha avuto il tempo e il minutaggio per imporsi, si doveva adattare al Portogallo e un altro calcio. Adesso sta dimostrando però che il Benfica non aveva sbagliato”.