Napoli-Torino, l'esultanza di Di Lorenzo (Ansa)
Napoli-Torino, l'esultanza di Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 1 marzo 2020 - Adesso è ufficiale: la crisi del Napoli è finita e a sancirlo è la vittoria ottenuta contro il Torino che sistema il ruolino di marcia interno di Gennaro Gattuso.

3 VITTORIE DI FILA - Prima di ieri il tecnico calabrese era infatti reduce da 4 sconfitte in 5 partite di campionato giocate al San Paolo, un trend che lo accomunava alle squadre in lotta per non retrocedere. Adesso, con i 39 punti accumulati in classifica, si sta allontanando anche lo spauracchio Serie B che per tante settimane serpeggiava in un ambiente che oggi invece guarda con ottimismo al futuro e al raggiungimento di un posto in Europa League. Certo, di mezzo ci sono tante gare saltate per l'emergenza sanitaria in corso che più avanti daranno un'altra connotazione alla graduatoria, ma intanto in casa Napoli è lecito sorridere: 3 vittorie consecutive, un traguardo mai tagliato in questa stagione tribolata, sono state messe in cassaforte e il tutto è stato raggiunto con prestazioni sempre più convincenti. I partenopei hanno infatti liquidato la pratica Torino prendendo presto in mano le redini del gioco, se si escludono i minuti iniziali di leggera sofferenza. La prova dei granata è stata tutta racchiusa in qualche fiammata all'alba del match e nell'inutile gol siglato nel recupero da Simone Edera che non addolcisce una crisi nerissima evidenziata da 6 sconfitte di fila, di cui 3 sotto la guida di Moreno Longo. Sempre 3 sono le reti in campionato di Kostas Manolas, al suo record di marcature in Italia. Se fino a qualche settimana fa del greco si diceva di un difensore più bravo nell'area di rigore avversaria che nella sua, oggi la musica è cambiata: l'ex Roma ha trovato in Nikola Maksimovic il partner ideale e il bel momento della retroguardia è testimoniato anche dall'altro gol di giornata, firmato da Giovanni Di Lorenzo, uno che invece ha sempre mantenuto una certa costanza di rendimento.

INTER NEL MIRINO - Oltre ai fedelissimi, contro il Torino hanno convinto anche coloro che finora avevano trovato meno spazio. Un nome su tutti è quello di Stanislav Lobotka, che ha preso per mano il centrocampo azzurro portando ordine e disciplina al cospetto di un avversario più forte fisicamente. Questo era il principale timore della vigilia di Gattuso, spazzato via da una prestazione concreta del suo Napoli, che guarda con ottimismo al ritorno della semifinale di Coppa Italia di giovedì contro un'Inter più fresca ma meno spinta dall'ingrediente magico chiamato entusiasmo.