Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 2 febbraio 2020 - Battere la Sampdoria per sistemare ulteriormente la classifica e soprattutto per confermare la guarigione definitiva del Napoli: è questo il messaggio lanciato da Gennaro Gattuso nella conferenza della vigilia della trasferta di Genova.

"SERVE IL VELENO DENTRO" - A complicare una spedizione già non facile ci si mettono le notizie che arrivano dall'infermeria. "Fabian Ruiz sta male e non ci sarà, mentre Demme è in dubbio e verrà valutato domani. Koulibaly, Mertens e Allan sono invece a disposizione, nonostante non siano al 100%, come invece Maksimovic". Le tante assenze a centrocampo sembrano propiziare un utilizzo di Lobotka nel suo ruolo naturale. "Devo ancora decidere: so solo che sto allenando un giocatore bravo a controllare gli avversari e che sa sacrificarsi. Ci sarà bisogno di questi ingredienti contro una Sampdoria trasformata da Ranieri: sono migliorati in particolare in difesa - continua Gattuso - e non nego di essere preoccupato per una partita che, in caso di vittoria, ci può dare nuove prospettive in classifica". Ogni riferimento a un posto in zona Europa non è puramente casuale. "Innanzitutto vogliamo arrivare a quota 30 punti e per farlo dobbiamo avere il veleno dentro e saper soffrire: ultimamente ci stiamo riuscendo e bisogna continuare così, aggiungendo anche qualcosa nel palleggio in entrambe le fasi". E' nata proprio così la vittoria sulla Juventus che potrebbe aver dato una svolta al campionato del Napoli. "Per dare davvero un'altra connotazione alla stagione dobbiamo avere sempre l'atteggiamento messo in campo contro i bianconeri e prima ancora contro la Lazio. Purtroppo non mi fido ancora totalmente di questa squadra - ammette Gattuso - perché mi servono molti allenamenti in più: nello spogliatoio ci sono tante teste e per far quadrare tutto bisogna rompere un po' le scatole".

VOTO A SINISA - Le teste, per dire così, sono ulteriormente aumentate dopo il mercato di gennaio, che ha regalato al tecnico calabrese tanti rinforzi già pronti e qualcuno che invece si vedrà dalle parti di Castel Volturno solo in estate. "Di Petagna parlerò quando arriverà. Quanto a Politano, è reduce da una sindrome influenzale ma è a disposizione: è un giocatore molto forte che l'anno scorso ha trascinato l'Inter in Champions League a spese del mio Milan". In chiusura, Gattuso confessa il suo voto in vista dell'assegnazione della Panchina d'Oro. "Premierò Mihajlovic e non per la malattia, ma per quello che sta facendo vedere sul campo".