Amir Rrahmani (Ansa)
Amir Rrahmani (Ansa)

 

Napoli, 14 ottobre 2021 - Da riserva neanche tanto considerata nelle rotazioni a titolare indiscusso a spese di Kostas Manolas, col quale condivide una certa abitudine a vestire sporadicamente i panni del goleador: la stagione di Amir Rrahmani, protagonista nel pomeriggio della chiacchierata ai microfoni di Radio Kiss Kiss, non poteva cominciare meglio.

Spalletti l'artefice di tutto

 Il kosovaro ci ha tenuto a ricondurre al collettivo i meriti del proprio esordio. "Stiamo facendo bene a livello di squadra e speriamo di continuare così: io mi trovo bene con i compagni ed è da qui che dipende il resto". Nel pacchetto 'modestia' esposto dall'ex Verona è compreso anche il vero artefice di questa rinascita, ossia Luciano Spalletti. "Grazie al suo lavoro, che seguiamo alla lettera, siamo più uniti rispetto all'anno scorso: a beneficiare della sua mano non è solo la difesa ma l'intera formazione". Il piatto forte delle sessioni di allenamento del tecnico toscano sono evidentemente gli schemi da calcio piazzato. "Abbiamo studiato il Borussia Dortmund: da qui è nato il mio gol contro la Fiorentina, provato direttamente nella partita. In generale abbiamo scoperto che dalle palle inattive deriva il 40% del fatturato di reti segnate in una stagione: è un'arma importante per sbloccare le gare più chiuse". Insomma, a caratterizzare il Napoli capolista a punteggio pieno non c'è solo l'approfondimento ma anche un pizzico di sana improvvisazione: non in difesa, reparto guidato da anni da Kalidou Koulibaly. "E' un giocatore fortissimo col quale è un privilegio scendere in campo". Di mestiere Victor Osimhen fa l'attaccante, ma anche per lui ci sono parole al miele. "E' fenomenale in particolare su quelle palle a metà strada sulle quali arriva sempre primo".

Trappola Juric

 Arrivare primo è anche il sogno del Napoli, che vuole continunare a cullarlo cominciando a superare senza troppi patemi lo scoglio Torino. "Siamo pronti a ripartire dopo la sosta, consapevoli delle insidie nascoste in ogni sfida. Quanto ai granata - continua Rrahmani - sappiamo bene quanto sia difficile affrontare le squadre di Ivan Juric, che giocano uno contro uno a tutto campo: per vincere servirà la testa giusta". Parlando del tecnico croato, la mente non può che andare al deludente pareggio contro il suo ex Verona che chiuse lo scorso campionato privando di fatto il Napoli dell'accesso alla Champions League: un copione da non ripetere anche grazie al sostegno del Maradona. "Il pubblico ci è mancato tanto: con gli spalti vuoti non è vero calcio".

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