Amir Rrahmani (Ansa)
Amir Rrahmani (Ansa)

Napoli, 6 ottobre 2021 - Si scrive Amir Rrahmani, si legge Kostas Manolas: il contributo difensivo che il Napoli si aspettava dall'esperto stopper greco sta invece arrivando dal più giovane kosovaro, che ha lentamente ma inesorabilmente scalato le gerarchie diventando di fatto il partner perfetto di Kalidou Koulibaly.

Un inizio da incubo

 Una bella risposta a chi, a fine 2020, parlava di acquisto sbagliato da parte del club partenopeo alla luce dei 14 milioni spesi per un giocatore dal curriculum non esaltante e per giunta praticamente mai entrato nelle rotazioni di Gennaro Gattuso. Il debutto dell'ex Verona, flagellato dalla concorrenza e dalla positività al Covid-19, arrivò solamente a gennaio dell'anno dopo e fu un autentico disastro: appena un manciata di minuti con il Cagliari e un brutto errore in fase di appoggio a Udine che costò al Napoli il momentaneo pareggio dei padroni di casa. Da lì in poi per Rrahmani si aprirono le porte di un'altra lunga fase vissuta dietro le quinte mentre i partenopei si rendevano protagonisti di quella lunga rincorsa verso un posto in Champions League che si sarebbe interrotta all'ultima giornata: proprio contro il 'suo' Verona, castigato dal più classico dei gol dell'ex prima che la rete di Faraoni facesse calare il gelo sul Maradona. Insomma, per il kosovaro, sicuramente non il più colpevole di quel flop che oggi sembra lontano anni luce, neanche la soddisfazione di poter dire di aver messo il sigillo sul ritorno in Champions del Napoli. A proposito di soddisfazioni: qualche spiraglio si è visto in estate, quando dal mercato non è arrivato alcun big in difesa (con tutto il rispetto per il buon Juan Jesus) tale da poter affossare ulteriormente un giocatore che evidentemente ha fatto subito breccia in Luciano Spalletti.

La coppia perfetta

Il resto è l'attualità: un'attualità che vede Rrahmani ormai leader della retroguardia azzurra e, all'occorrenza, anche bomber grazie alle 2 reti già messe a referto (di cui una proprio in quella Dacia Arena che fu teatro del debutto choc della sua nuova avventura). Insomma, dietro alla marcia finora perfetta del Napoli in campionato non ci sono solo i nomi più vistosi e acclamati: c'è pure Rrahmani e guai a dire che è stato Koulibaly a risollevare le sorti del kosovaro. Più facile che all'ombra del Vesuvio sia accaduto l'esatto opposto, con buona pace di un Manolas sempre più relegato alla panchina: la stessa su cui Rrahmani ha atteso a lungo il suo momento prima di spiccare finalmente il volo alla conquista di Napoli.

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