Dries Mertens (Ansa)
Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 11 aprile 2020 - L'ottimismo di inizio marzo ha lasciato presto spazio a ben altri sentimenti: la distanza tra Dries Mertens e Aurelio De Laurentiis aumenta sempre di più, al punto che la questione rinnovo sembra ormai accantonata.

Le due mosse di AdL

A creare tra le parti un'altra frattura, l'ennesima e forse la definitiva, sono state due mosse del patron, impegnato su un doppio fronte. Il primo è comune a tutti i club e riguarda il taglio degli stipendi per la sospensione della stagione, mentre il secondo è una specialità di casa Napoli (diciamo così), ovvero le multe per l'ammutinamento del 5 novembre. I fatti di 5 mesi fa si intersecano con forza con le contingenze dei giorni nostri, che vedono medici e infermieri impegnati nella dura lotta contro l'epidemia da COVID-19. Ebbene, Mertens aveva proposto di trovare un accordo su una cifra da donare poi in beneficenza, risolvendo così le vecchie ruggini tra giocatori e società con un'azione lodevole per la comunità. Tutto molto bello, tranne lo scarso feedback ricevuto da De Laurentiis, che pare intenzionato a seguire una strada diversa e probabilmente meno piacevole. Ne sanno qualcosa i 30 dipendenti del club, messi da qualche giorno in cassa integrazione dopo i tentativi non andati a buon fine di smart working. Nemmeno questo doloroso provvedimento ha incontrato il plauso del belga che, presa consapevolezza dell'ennesima prova di incompatibilità con il patron, comincia seriamente a guardarsi attorno accantonando il sogno di continuare a giocare all'ombra del Vesuvio.

Le pretendenti

Oltre all'Inter, su Mertens hanno posato gli occhi tante potenze della Premier League, come Chelsea, Arsenal e Manchester United, pronte a prelevare a zero euro un attaccante di indubbio valore proprio in una sessione di mercato complicata come si preannuncia la prossima per le ovvie difficoltà economiche che sta incontrando e che soprattutto incontrerà il mondo del pallone a causa della pandemia da Coronavirus. Per il Napoli si può fare il discorso opposto: in tale contesto perderà un tassello importante della rosa senza neanche guadagnarci alcunché. Una bella beffa per De Laurentiis, che ha ancora poche settimane a disposizione per cercare di ridare vigore alla bozza di accordo di rinnovo fino al 2022 discusso con Mertens appena 40 giorni fa. Già, eppure sembra trascorsa una vita e non solo per i guai che affliggono il nostro Paese: il gelo tra le parti in causa si è fatto palpabile e forse ormai irrimediabile.