Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 30 agosto 2020 - Da colonna della squadra a elemento in uscita e per giunta tra mille punti interrogativi: la lunga storia d'amore tra il Napoli e Kalidou Koulibaly sta per volgere al termine e il sentore è che non si tratterà di una separazione indolore né priva di strascichi.

Chi avrebbe mai potuto ipotizzare uno scenario del genere appena un anno fa, quando Aurelio De Laurentiis dichiarava l'incedibilità totale del senegalese? Oggi il patron fa invece scena muta, limitandosi al massimo a stuzzicare quei club facoltosi che potrebbero permettersi uno dei difensori più ambiti sul mercato. Il punto è che nel frattempo le quotazioni di Koulibaly sono scese e quindi le offerte arrivate finora sulla scrivania di Castel Volturno non hanno incontrato il favore di ADL. Lo sa bene il Manchester City, che si è visto appena rispedire al mittente i 63 milioni messi sul piatto per arrivare al difensore che, dal canto suo, scalpita in attesa di conoscere il suo futuro. Dal Napoli per il momento giungono solo appelli alla calma nei confronti del giocatore più "ricco" della rosa alla luce dei 6 milioni percepiti a stagione. Tanti ma evidentemente non ancora abbastanza per Koulibaly, che sarebbe disposto a rimanere all'ombra del Vesuvio a patto di vedere il proprio ingaggio lievitare fino a 7/8 milioni all'anno: questo almeno era lo scenario prima della partita contro il Barcellona, quando invece è stata chiara ed evidente la fine di un importante ciclo azzurro.

E' stato proprio il difensore a prendere atto della fine della sua avventura a Napoli, ma la parte difficile non è ancora conclusa visto l'impasse che si è creato con De Laurentiis, che per meno di 70 milioni non aprirà all'addio del numero 26. La palla passa al Manchester City, forse l'unica squadra rimasta in lizza nella corsa a Koulibaly dopo il passo indietro fatto dal Chelsea, al quale si è appena unito (a zero euro) Thiago Silva. Insomma, la sua centralità nel progetto non è più certa, ma non lo è nemmeno l'addio: una situazione che al senegalese non piace, nonostante in effetti sulla carta il suo matrimonio con la maglia azzurra sia ancora solido, come testimonia il contratto fino al 2023. Sono quindi lecite le richieste di De Laurentiis di non fare sconti su colui che è stato a lungo il miglior difensore in Europa, ma è anche legittimo che il diretto interessato riceva la meritata chiarezza anche da Gennaro Gattuso: solo così il Napoli può uscire da una situazione che paralizza l'intero mercato.