Mario Goetze (Ansa)
Mario Goetze (Ansa)

Napoli, 30 marzo 2020 - Parlare di sogni in un periodo così cupo sembra quasi un ossimoro, ma il calciomercato continua a tessere le sue trame nonostante l'emergenza sanitaria. Lo sa bene il Napoli, che osserva in particolare la folta batteria dei prossimi parametri zero: tra essi figura anche l'eroe del Mondiale 2014.

DALLA GLORIA ALL'INCUBO - Si tratta di Mario Goetze, vicino a svincolarsi dal Borussia Dortmund, club al quale è tornato nel 2016 dopo 3 stagioni al Bayern Monaco. Dietro questa scelta però non c'è tanto romanticismo: è solo l'emblema della clamorosa parabola discendente intrapresa dopo quel gol realizzato nei tempi supplementari che stese l'Argentina nell'atto conclusivo del torneo iridato di quasi 6 anni fa. Da momento iconico della carriera a maledizione vera e propria: da allora il fantasista tedesco è caduto in un vortice fatto di sfortuna, guai fisici (peggiorati da una miopatia che impedisce alle fibre muscolari di lavorare a dovere) e problemi di peso. Tutte evenienze che però non stanno scoraggiando le tante società che hanno scritto sul taccuino il nome di Goetze, disponibile a costo zero da luglio. Sono in particolare quelle italiane a sognare il colpo a effetto, forse più mediatico che di rendimento, almeno guardando alle ultime stagioni del classe '92: tra esse figurano Milan, Inter, Roma e anche Napoli, che non sembrano scoraggiate dalle numerose vicissitudini che hanno afflitto un giocatore che, oltre che da prima punta, può agire pure sulla trequarti. Un profilo che insomma avrebbe trovato il gradimento maggiore da parte di Carlo Ancelotti che, si sa, nella scorsa sessione estiva di mercato aveva richiesto ad Aurelio De Laurentiis proprio l'innesto di un profilo di esperienza e fantasia: paradossalmente, a essere accontentato potrebbe essere il suo successore Gennaro Gattuso, che però ha altre idee tattiche.

ROMA IN POLE - Qualora dovesse sbarcare a Napoli, Goetze sarebbe impiegato probabilmente come attaccante centrale: titolare o meno, lo stabilirebbe il campo in base alle condizioni di un giocatore che al momento rappresenta un grosso punto interrogativo. Ecco perché il pressing degli azzurri ad oggi non è molto serrato, con la Roma che appare in netto vantaggio sulle altre pretendenti all'ex baby prodigio del calcio tedesco, che sogna di rinascere in Italia. Magari proprio all'ombra del Vesuvio, dove di colpi a parametro zero, almeno nell'era De Laurentiis, se ne sono visti pochi: che sia arrivato il cambio di rotta?