Napoli-Sassuolo, la delusione degli azzurri (Ansa)
Napoli-Sassuolo, la delusione degli azzurri (Ansa)

Napoli, 2 novembre 2020 - Una doccia gelata: non c'è espressione più consona per definire l'inatteso tonfo del Napoli contro un Sassuolo che si presentava al San Paolo praticamente privo dell'intero attacco titolare. Che sia stata proprio questa notizia della vigilia a far inconsciamente calare l'attenzione tra gli azzurri? Un precedente in effetti c'è e rimanda al recente confronto di Europa League contro l'AZ Alkmaar.

Un attacco (di nuovo) spuntato

Gli olandesi, oltre a non avere in rosa nomi di spicco, raggiunsero Fuorigrotta menomati dal Covid. Eppure, con tanta organizzazione (leggi: anche una sorta di catenaccio) riuscirono ad avere la meglio sui partenopei, che ieri potrebbero essere incappati in un peccato di presunzione simile. Senza Berardi, Caputo e Djuricic, che si andavano ad aggiungere a una lista di indisponibili già piuttosto lunga, la pratica sarà sembrata più facile a qualche giocatore del Napoli, proprio come successo in occasione del confronto con l'AZ: niente di voluto, chiaramente, ma la storia del mondo del calcio è piena di partite scivolate via sui binari sbagliati proprio a causa di un peccato di presunzione, che di solito si manifesta principalmente in fase offensiva. Davanti a Consigli sbagliano clamorosamente Mertens, Osimhen, Fabian Ruiz e perfino Politano, l'uomo on fire del momento: qualche errore di troppo dell'ex Inter tuttavia non basta a scagionare lo stesso Gattuso, le cui sostituzioni ieri hanno convinto poco tifosi e addetti ai lavori. La buona notizia è che il tecnico calabrese resta più lucido che mai anche dopo una serata difficile: la testimonianza arriva direttamente dalle sue parole del dopopartita, quando Ringhio, al cospetto delle domande incalzanti dei giornalisti, scaccia subito qualsiasi alibi.

Niente alibi per Gattuso

Guai a incolpare il precedente impegno di Europa League e perfino l'arbitraggio, che in effetti ha scontentato anche il Sassuolo: Gattuso non vuole concedere attenuanti ai suoi giocatori per evitare di deresponsabilizzarli all'alba di una stagione in cui le aspettative, dopo un'estate vissuta nel segno dell'austerità nelle dichiarazioni, a un certo punto si sono impennate fino a riportare in auge la parola magica "scudetto". Una parola che negli ultimi anni all'ombra del Vesuvio di magico in effetti ha avuto solo un risvolto: quello di allontanare il sogno. La buona notizia è che stavolta gli azzurri sono nelle mani di Gattuso, uno che sa che per vincere serve solo tanto lavoro e, perché no, anche qualche tonfo che possa fungere da lezione.

Leggi anche - Totti e Ilary Blasi positivi al Covid