Giovanni Di Lorenzo (Ansa)
Giovanni Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 31 marzo 2020 - Da oggetto misterioso ad autentico stacanovista: nella tribolata stagione a due facce del Napoli una delle poche note liete e costanti è stato Giovanni Di Lorenzo, che lentamente ha saputo spazzare via ogni scetticismo al punto da attirare su di sé le mire di club del calibro del Manchester United.

CONTINUITA' - L'interesse dei Red Devils è decisamente concreto: a parlare è un contatto tra le parti avvenuto circa un mese fa, quando il pallone ancora rotolava e l'ex Empoli si disimpegnava con profitto sia a destra, nel suo ruolo naturale, sia all'occorrenza al centro della difesa, dove invece il rendimento è stato decisamente più altalenante. Difficile dare le colpe solo al classe '93, che a tratti è stato assorbito dai pesanti problemi difensivi accusati dall'intera squadra, almeno prima che Gennaro Gattuso trovasse finalmente la giusta quadra grazie alla crescita di Kostas Manolas e Nikola Maksimovic. Proprio in quel momento Di Lorenzo è tornato a destra, zona del campo dove è salito alla ribalta per la sua abnegazione in entrambe le fasi ma soprattutto per una tenuta fisica invidiabile: a parlare è la statistica dei minuti giocati, ovvero un rotondo 2250 che lo proietta in vetta alla classifica degli azzurri più impiegati. Neanche il cambio in panchina ha scalfito il rendimento del terzino, che ha trovato anche la via della rete per due volte: curiosamente, contro le due squadre di Torino e praticamente all'inizio e alla fine (momentanea?) del campionato. Anche questo dato a suo modo esprime la continuità di rendimento di Di Lorenzo, legato al Napoli fino al 2024: un contratto che garantisce solidità al connubio, ma che evidentemente non basta per scoraggiare il Manchester United.

GAVETTA E AMBIZIONI - La forza fisica del classe '93, unita a una duttilità che gli consente di brillare indifferentemente sia nella difesa a 4 sia a 3, sembra perfetta per il tipo di gioco espresso in Premier League, un palcoscenico che fa gola a ogni giocatore ambizioso. E un ragazzo passato in 2 anni dal Matera alla Champions League non può non esserlo. Eppure, la priorità di Di Lorenzo continua a chiamarsi Napoli e non solo per il contratto firmato appena l'estate scorsa: spazzati via gli scetticismi dovuti a un palmares non proprio altisonante, il terzino ha trovato all'ombra del Vesuvio il suo habitat perfetto e l'impressione è che questo sodalizio abbia ancora molte altre pagine da scrivere non appena il pallone tornerà finalmente a rotolare.