Aurelio De Laurentiis (Ansa)
Aurelio De Laurentiis (Ansa)

Napoli, 10 giugno 2020 - Dopo 96 giorni dalla sua ultima visita, Aurelio De Laurentiis è tornato a Castel Volturno. Il motivo? Caricare la squadra in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter ma soprattutto sistemare varie faccende burocratiche che si protraggono da tempo: su tutti i numerosi rinnovi da ratificare.

Sarà per questo motivo che gli ultimi a lasciare il centro tecnico sono stati Dries Mertens e Piotr Zielinski, due giocatori indicati da radio mercato come a un passo dal prolungare la loro permanenza a Napoli. Insieme al belga e al polacco figurava José Callejon, che però difficilmente continuerà a vestire l'azzurro: le sensazioni negative al riguardo aumentano giorno dopo giorno.

Nella lunga sfilata cominciata dopo due ore dall'ingresso in sede del patron, palesatosi intorno alle 11.40, si è intravista anche la sagoma di Alex Meret, protagonista probabilmente di un colloquio atto a dirimere una matassa che riguarda le vicende del campo prima ancora di quelle contrattuali. Il portiere friulano infatti non ha intenzione di andare via ma nello stesso tempo, alla vigilia della stagione che condurrà all'Europeo, pretende chiarezza sul minutaggio che avrà a disposizione: tradotto in parole povere, il ruolo di secondo di David Ospina sta stretto all'ex Udinese, ritenuto però da De Laurentiis un cardine del presente e del futuro. Con buona pace delle idee tattiche di Gennaro Gattuso, verrebbe da dire.

Non solo i rinnovi: il presidente, accompagnato dall'amministratore Andrea Chiavelli, ha parlato anche della questione stipendi, non prevedendo tuttora un piano per eventuali tagli. Il Napoli viaggia quindi verso la normalità assoluta, sia in campo sia fuori: un ottimo viatico in vista dell'appuntamento più atteso della stagione.

Mentre De Laurentiis fa il suo tendendo una mano ai giocatori, Gattuso svolge il compito meno ingrato: quello delle scelte. L'undici del tecnico calabrese, orfano di Kostas Manolas dietro, è quasi fatto, a eccezione di un unico ballottaggio: Matteo Politano in questa lunga marcia di avvicinamento è apparso in forma eccellente, al punto da insidiare concretamente un totem come Callejon. E' solo una questione di condizione atletica o c'entrano anche le beghe contrattuali? Difficile dirlo, ma l'impressione è che, al di là dell'imminente match contro l'Inter, a Castel Volturno si stiano già facendo le prove generali per il nuovo corso della fascia destra, sempre meno salda nelle mani dell'ex Real Madrid.