Faouzi Ghoulam, 27 anni
Faouzi Ghoulam, 27 anni
Napoli, 10 ottobre 2018 - Com'è cambiata la musica a Napoli da una sosta all'altra: un mese fa la squadra si leccava le ferite dopo il pesante ko contro la Sampdoria, mentre oggi non solo si gode il momento d'oro ma lo fa pure con tre rientri pronti dall'infermeria.

UDINE NEL MIRINO - Corrono infatti rapidamente verso il pieno recupero Faouzi Ghoulam, Alex Meret e Amin Younes, con questi ultimi due che di fatto devono ancora indossare la maglia azzurra per la prima volta. L'evento potrebbe avvenire addirittura già a Udine alla ripresa del campionato, ma la cautela è d'obbligo vista la situazione particolare dei tre infortunati di lungo termine. Il più vicino al rientro è Ghoulam, che già il 7 settembre aveva ricevuto il via libera da Villa Stuart per tornare a lavorare in gruppo: onde evitare l'ennesima ricaduta, lo staff medico del Napoli stavolta ha preferito andarci cauto anche per consentire all'algerino di rimettersi in pari con i compagni dal punto di vista fisico. La situazione in tal senso è in continuo miglioramento, ma è chiaro che solo tornando a calcare il prato verde Ghoulam potrà ritrovare il ritmo partita: non è detto che ciò non avvenga a Udine, dato che l'ex Saint-Etienne poteva essere convocato già addirittura per il match contro la Juventus. Poi un'attenta riflessione ha frenato tutti: lo staff medico ha preferito allungare i tempi fino all'attuale sosta per dare al ragazzo il tempo di lavorare con calma per altre due settimane, e quello tecnico, constatando l'ottima resa del pacchetto di laterali mancini composto da Mario Rui, Luperto e il jolly Hysaj, ha avallato la decisione.

STAFFETTA TRA I PALI? - Più complicata la situazione di Meret, alle prese con una degenza molto più lunga del previsto anche a causa di un'operazione all'ulna sinistra che non sembra aver sortito gli effetti sperati. Il giovane portiere tra qualche giorno sosterrà una visita decisiva al termine della quale saprà se potrà tornare tra i convocati a Udine, sua città di nascita. A quel punto i problemi di abbondanza obbligheranno Carlo Ancelotti a effettuare una scelta non facile sul custode dei pali del Napoli vista la crescita di Ospina: stilisticamente parlando il colombiano resta rivedibile, ma l'efficacia dei suoi interventi soprattutto di piede comincia a far innamorare il San Paolo. Dall'altro lato c'è un investimento economico da salvaguardare, motivo per cui non è esclusa una staffetta in porta che in effetti per Ancelotti non sarebbe una scelta inedita.

GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO