Giovanni Di Lorenzo (Ansa)
Giovanni Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 3 aprile 2020 - Il pallone è fermo ormai da oltre un mese, ma la consolazione per i tifosi arriva dai mass media, che continuano a tenerli in contatto con i propri beniamini. E' il caso per esempio di Radio Kiss Kiss, che oggi pomeriggio, durante la trasmissione Radio Goal, si è collegata con Giovanni Di Lorenzo.

LA PAUSA NEL MOMENTO PEGGIORE - Naturalmente, come tutto il Paese, anche il terzino è in quarantena: una condizione inevitabile per uscire dall'emergenza. "Io sto bene e per fortuna la situazione comincia lentamente a migliorare grazie al rispetto delle regole, ma dobbiamo rimanere a casa per vincere questa partita che è tutt'altro che finita". Nonostante la reclusione forzata i calciatori stanno continuando ad allenarsi tra le mura domestiche: nemmeno l'ex Empoli fa eccezione. "Lavorare in questo modo ovviamente non è la stessa cosa, ma la società ci ha messo a disposizione tutti gli strumenti utili a mantenere la forma eccellente che avevamo raggiunto prima della sosta: ci dispiace aver interrotto la nostra cavalcata proprio quando stavamo cominciando ad assimilare i dettami di Gattuso e, qualora il campionato riprendesse, dovremo essere bravi a farci trovare pronti". Eppure, anche in caso di ritorno alla normalità, sarà difficile dimenticare la ferita lasciata dal Coronavirus. "Mi consola pensare che se si tornasse a giocare significherebbe che l'emergenza sta rientrando: all'inizio servirà attenzione - afferma Di Lorenzo - ma poi torneremo a vivere serenamente e a fare il nostro lavoro, con la speranza che qualsiasi decisione venga presa non comprometta né la stagione in corso né la prossima".

EMPOLI NEL CUORE - L'interruzione forzata della stagione è l'occasione buona per riflettere e tracciare dei bilanci: tra questi il terzino azzurro ne fa uno che tocca il suo recente passato. "Empoli è stata una parentesi molto importante nella mia carriera: sono stato benissimo sia con il presidente Corsi sia in particolare con mister Andreazzoli, che è l'allenatore che finora mi ha dato di più". Il presente del classe '93 si chiama Napoli, squadra dove a dicembre è approdato Gattuso, che sta cercando di tenere il gruppo unito anche a distanza. "Ci stiamo mantenendo in contatto grazie alle chat, ma mi manca la quotidianità dello spogliatoio: se però ognuno di noi rispetta le regole presto ne verremo fuori e spero ciò accada presto in particolare per i tifosi, che meritano di poter andare allo stadio a svagarsi e sostenere la propria squadra".