Milan-Juventus, la gioia di Rebic e compagni dopo il 4-2 (Ansa)
Milan-Juventus, la gioia di Rebic e compagni dopo il 4-2 (Ansa)

Milano, 7 luglio 2020 - Incredibile a San Siro. Il Milan batte la Juventus 4-2 e porta a compimento una rimonta memorabile. Sotto 0-2 a inizio ripresa per via delle reti di Rabiot (un gioiello quello del francese) e di Ronaldo, il Diavolo ribalta la Vecchia Signora come un calzino nel giro di sei minuti. Ibrahimovic (su rigore), Kessié e Leao riscrivono la storia del match, trascinando con i loro gol i rossoneri, che chiudono i conti con Rebic. Successo di prestigio assoluto per la formazione di Pioli, che dopo aver steso la Lazio si regala un'altra impresa. Madama invece si deve magiare le mani per una partita letteralmente buttata via e che avrebbe potuto rappresentare un macigno sul discorso Scudetto. 

PRIMO TEMPO DI STUDIO

4-2-3-1 per il Milan, con il terzetto Saelemaekers-Paquetà-Rebic alle spalle di Ibrahimovic. Nella Juventus mancano de Ligt e Dybala per squalifica: al loro posto tocca a Rugani e Higuain. Partenza convincente dei padroni di casa, anche se la prima occasione è di marca bianconera, con la punizione di Bernardeschi che non trova la deviazione vincente di Bonucci e termina di poco sul fondo. La Vecchia Signora sale di colpi e al 12' è Ronaldo sfiorare il vantaggio con un destro che spaventa Donnarumma. La risposta rossonera è affidata a Ibrahimovic, le cui conclusioni però risultano troppo deboli per Szczesny. L'equilibrio regna sovrano e le palle gol tardano ad arrivare, tanto che si deve attendere il 45' per registrare una nuova chance, con il tiro di Higuain che tuttavia non crea particolari problemi a Donnarumma. 

UNO-DUE BIANCONERO

Pronti via nel secondo tempo e gli ospiti sbloccano il punteggio: splendido coast to coast di Rabiot, che al 47' parte dalla sua metà campo, convergendo da destra verso sinistra, per poi lasciare partire un mancino assolutamente imparabile. Come spesso le capita ultimamente, la formazione di Sarri non si accontenta e al 53' raddoppia con Ronaldo, che approfitta dell'errore di Romagnali e Kjaer sul lancio di Cuadrado per battere Donnarumma.

RIMONTA ROSSONERA

Match finito? Nemmeno per sogno. Al 61' infatti l'arbitro Guida concede rigore al Milan dopo un tocco di mano nella propria area di Bonucci. Dagli 11 metri si presenta Ibrahimovic, che non sbaglia. Il Diavolo riprende coraggio e al 66' trova addirittura il pari con Kessié, che sfrutta l'assist di Ibra, supera Bonucci e firma il 2-2. Il magic moment rossonero continua e due minuti più tardi arriva il clamoroso sorpasso grazie a Leao, che trafigge Szczesny sul primo palo. La Juventus rischia di subire il quarto gol, ma questa volta il portiere bianconero dice di no a Rebic. I campioni d'Italia sembrano sulle gambe, ma al 78' vanno comunque vicini al pareggio con il colpo di testa di Rugani sul quale si supera Donnarumma. Ad affossare le speranze della Vecchia Signora ci pensa Alex Sandro, che regala il 4-2 a Rebic. Per i piemontesi è notte fonda, mentre per il Diavolo una notte da ricordare a lungo.