Un poster di Leo Massi con la maglia del Barcellona (Ansa)
Un poster di Leo Massi con la maglia del Barcellona (Ansa)

Barcellona, 30 agosto 2020 - E' sempre insanabile la rottura tra Leo Messi e il Barcellona. L'argentino non si è presentato alla Ciutat Espostiva 'Joan Gamper' per i test anti Covid come da protocollo prima della ripresa degli allenamenti. 

Dopo l'invio del burofax con il quale la 'Pulce' comunicava la sua intenzione di lasciare il club balugrana a costo zero, i suoi rappredentanti avevano annunciato che non si avrebbe risposto alla chiamata odierna. Il Barça però ritiene che Leo Messi abbia un contratto in vigore con il club e che il suo obbligo sia quello di continuare all'interno delle richieste che vengono fatte alla prima squadra. Nella contesa si è schierata anche la Liga spagnola, che ha preso le parti della società sportiva. Secondo la Liga infatti il contratto del calciatore scade nel giugno 2021, pertanto Messi resta a tutti gli effetti un giocatore blaugrana e se vorrà liberarsi, dovrà versare l'intero ammontare della clausola rescissoria da 700 milioni di euro.

La mancata presenza di questa mattina apre un nuovo quadro nella controversa partenza del giocatore con il Barcelona. La società considera un atto di indisciplina che domani, lunedì, avrà sicuramente la seconda puntata, quando Ronald Koeman e il suo staff tecnico hanno programmato il primo allenamento con l'intera rosa - se i risultati del PCR lo consentono - per iniziare la preparazione per la stagione 2020-21, la prima con l'allenatore olandese sulla panchina del Barça. 

Ai test di questa mattina i è invece presentato, puntuale alle 10, Luis Suarez, anche se non rientra nei piani di Koeman.