L'esultanza del rientrante Mertens (Ansa)
L'esultanza del rientrante Mertens (Ansa)

Napoli, 5 febbraio 2020 - Si dice che la forza di una squadra si misura dalla panchina a disposizione dell'allenatore: in tal senso, le riserve di lusso presenti al Ferraris in occasione del successo sulla Sampdoria ben spiegano la rinascita del Napoli, che pian piano sta ritrovando i suoi uomini chiave.

Da Mertens, che subito ha riallacciato il filo con il gol, a Koulibaly, passando per Allan e Maksimovic: la lunga sfilza di infortuni che negli ultimi mesi ha colpito la rosa azzurra sembra essere stata archiviata, se si esclude l'indisponibilità momentanea di Fabian Ruiz e quelle croniche ma non pesanti nell'ottica del progetto dei reietti Ghoulam e Younes. E' stata così accolta una delle prime preghiere di Gennaro Gattuso, che settimane fa parlò chiaramente delle tante pedine che in quel momento sia lui sia i tifosi erano costretti ad ammirare solo attraverso le telecamere che inquadrano la tribuna.

Adesso invece il tecnico calabrese paradossalmente corre il rischio opposto: oltre ai già citati rientranti dall'infermeria, in panchina ora, a causa dell'abbondanza, sono costretti ad accomodarsi uno tra Demme e Lobotka, Politano, Llorente e quel Lozano che forse resta una delle poche note negative della rinascita vissuta dal Napoli. Dei 200 milioni di valore totale dei cartellini seduti a bordocampo a Genova, il messicano ne vale oltre 40: almeno questa è la cifra sborsata da Aurelio De Laurentiis la scorsa estate senza aver trovato finora grossi riscontri sul campo. La cattiva notizia per l'ex PSV è che l'acquisto di Politano, che può coprire entrambe le fasce, rischia di limitarne ulteriormente il minutaggio, mentre la buona è che la cura Gattuso e il ritrovato entusiasmo a Castel Volturno possono travolgere anche un giocatore apparso finora poco calato nella realtà italiana.

Difesa da rivedere

Ora che la macchina offensiva si è sbloccata, la priorità del tecnico calabrese va decisamente al reparto arretrato che invece, numeri alla mano, continua a sbandare. La coppia Manolas-Di Lorenzo non è apparsa imperforabile, motivo per cui contro il Lecce uno tra Maksimovic e Koulibaly, con il primo in vantaggio nel ballottaggio, si rivedrà in campo: l'ex Empoli potrà così tornare a scorrazzare sulla corsia destra dove si era ben disimpegnato nella prima parte di una stagione che adesso sta vivendo un nuovo inizio. Merito di Gattuso ma anche di un'infermeria finalmente vuota, con conseguente paradossale abbondanza accomodata in panchina.