Toby Alderweireld, 30 anni
Toby Alderweireld, 30 anni

Roma, 12 luglio 2019 - Quella vissuta a Trigoria dalla Roma è davvero l'estate dell'anno zero, come testimoniano i tanti volti nuovi e, soprattutto, la disperata caccia a un'inedita spina dorsale dopo gli addii di tanti leader.

RIVOLUZIONE - Il pensiero corre ovviamente a Daniele De Rossi, ma anche Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov potrebbero svestire presto la maglia giallorossa, con in particolare il bosniaco in piena rottura con l'ambiente, mentre per il serbo al momento Paulo Fonseca sta studiando un possibile futuro da difensore centrale. Da questo viavai si salvano Alessandro Florenzi e Lorenzo Pellegrini, l'erede designato di Francesco Totti però ancora troppo acerbo sia in campo sia fuori e, perché no, quel Pau Lopez che, nonostante le appena 24 primavere e il recentissimo approdo all'ombra del Colosseo, pare essere un leader nato con addirittura dei pericolosi eccessi di personalità. Insomma, il più "anziano" della nuova spina dorsale della Roma sarà un classe '91, a testimonianza della rivoluzione che sta travolgendo uno spogliatoio nel quale Gianluca Petrachi, per sua stessa ammissione, vuole inserire dei tasselli che forniscano qualità umane, oltre che tecniche, per sopperire a quel vuoto che è emerso l'anno scorso durante le fasi più critiche di una stagione quasi da dimenticare. Va in questo senso la ricerca sul mercato del neo ds giallorosso che, per esempio per quanto riguarda la difesa, al profilo del giovane Gianluca Mancini affianca quello di Toby Alderweireld, per il quale l'accordo sembra a un passo: 10 milioni al Tottenham, un contratto da 2,5 milioni più bonus fino al 2023 per il belga, che nelle idee del quartier generale di Trigoria sarà l'erede di Kostas Manolas.

GERSON AL FLAMENGO - Non solo le entrate: chi invece è vicino a salutare la Capitale è Gerson, in procinto di accasarsi al Flamengo, col quale si legherà per i prossimi 5 anni sulla base di uno stipendio da 1,2 milioni più bonus a stagione. La Roma incasserà invece 9 milioni subito più il 10% sulla futura rivendita di un talento inesploso che fu portato in Italia nel 2016 da Walter Sabatini dietro pagamento di 16 milioni: un flop, come si evince dall'evidente minusvalenza e soprattutto dal rendimento di un giocatore che a 22 anni deve ancora trovare una sua collocazione in campo. Non ci è riuscito a Firenze e ci proverà adesso nel suo Brasile, lontano da quella Roma che ha problemi ben più grossi da risolvere, come la disperata ricostruzione di uno spogliatoio a pezzi.