Gianluca Mancini e Chris Smalling
Gianluca Mancini e Chris Smalling

Roma, 25 marzo 2020- Proprio come tanti dei suoi compagni, anche Gianluca Mancini ha deciso di raccontare la sua nuova quotidianità ai tempi del Coronavirus: il difensore della Roma ha parlato della sua quarantena e di come il club stia vivendo questa emergenza cercando di aiutare gli altri il più possibile.

"Sono molto orgoglioso della mia società -ha raccontato il giocatore- la Roma ha aperto una campagna di donazione per l’ospedale Spallanzani, l’obiettivo é arrivare a 500 mila euro. Noi giocatori e staff tecnico abbiamo partecipato a questa cosa perché ci ha colpito molto e vogliamo essere partecipi anche di questo. Roma Cares negli ultimi giorni ha donato anche 13 mila mascherine e tutti i gel igienizzanti, per questo sul sito della Roma c’è tutto quello che c’è da trovare per donare. È importante donare in questo momento di grande difficoltà per tutto il paese". Anche per quanto riguarda la sua vita privata tante cose sono cambiate: "La mia routine di giornata è svegliarmi, fare colazione, aiutare un po’ mia moglie nelle cose di casa visto che prima non c’ero mai, pranzare e iniziare il programma di lavoro che la Roma ci ha mandato."

Stare a casa però non vuol dire abbandonare gli allenamenti: "Mi alleno perché è importante mantenere la nostra condizione fisica al meglio visto che il campo ci manca ma è importante stare a casa e seguire le giuste indicazioni che ci ha dato il Governo". E a riguardo, Mancini svela anche come Fonseca sta gestendo il gruppo a distanza: "L’altro giorno abbiamo fatto una videochiamata di gruppo, eravamo 30. Ci hanno aggiornato, dato programmi nuovi e anche un nuovo piano di alimentazione. Non allenandoci spesso è importante anche questo".

Il ritorno in campo al momento è lontano, ma il difensore della Roma non perde l'occasione per fare una riflessione sulla parte di stagione che si è lasciato alle spalle: "Il mio bilancio è positivo, la seconda parte di stagione ho commesso qualche errore ma è un processo di crescita e cerco di non commetterli di nuovo. Avere Smalling è d’aiuto, dà consigli in campo e cerca di migliorarmi, io lo seguo perché ha esperienza e devo rubare da lui".