Lotito e Tare
Lotito e Tare

AURONZO DI CADORE, 19 luglio 2019 – Lotito a Cortina, a pochi chilometri da Auronzo di Cadore dove la Lazio da 8 giorni si allena per preparare la nuova stagione calcistica. Domani sarà presente al terzo test stagionale dei biancocelesti, che li vedrà impegnati contro la Triestina. Anche Tare ha raggiunto il ritiro, presto ci sarà un incontro proprio con il presidente. Si farà il punto del mercato, diversi giocatori sono stati già piazzati, in entrata si sono registrati gli arrivi di Lazzari, Vavro, Jony e Adekanye. In base a quelle che saranno le uscite, si interverrà ancora in diversi reparti. Wallace presto potrebbe raggiungere il Wolverhampton, su Badelj c’è l’interesse forte del Bordeaux, Durmisi invece sembra destinato alla Turchia, dove il Besiktas è pronto ad accoglierlo. Ci sarà un confronto con Luis Alberto, che comunque rimarrà in biancoceleste, ma anche con Caicedo per il quale arriverà o il rinnovo o la cessione a titolo definitivo (si registra un interessamento del Boca Juniors per lui). Ma a tenere banco è sicuramente la situazione Milinkovic. Il serbo dovrebbe lasciare la Capitale, la sua cessione porterebbe circa 90 milioni di euro nelle casse dei capitolini. Cifra che andrà reinvestita a centrocampo, dove l’obiettivo numero uno è Yazici.

FARRIS – Intanto prosegue il ritiro dei biancocelesti sotto le Tre Cime di Lavaredo. Al termine della seduta mattutina, ai microfoni dei canali ufficiali della società è intervenuto il vice di Simone Inzaghi, Farris: “La parola entusiasmo mi piace, nello staff in questi giorni avevamo già questa sensazione. Anche i tifosi che ci fermano ci dicono che vedono molto entusiasmo in campo, il gruppo si è compattato ancora di più con il ritorno di Radu. Ripartiamo dalla vittoria della Coppa Italia che rimane nella storia del club. Ripartiamo però anche dall'ottavo posto, un piazzamento non in linea con le potenzialità di questa squadra". Poi sul modulo e sull’aspetto tattico, che Farris studia insieme agli altri assistenti di Inzaghi: Siamo ripartiti dal 3-5-2, utilizzato ormai da 4 anni. Studiamo i movimenti dei 3 dietro, pensando a copertura e prevenzione, così da capire a che punto è Vavro e permettere ai nuovi di ripassare. Denis ha entusiasmo, già conosce alcuni termini italiani per chiamare la difesa: è molto sveglio, sa guidare la difesa e si fa guidare, rendendoci così più semplice il lavoro. Sono cambiati anche gli esterni con Lazzari e Jony, sappiamo che hanno caratteristiche offensive, mentre Lulic è più completo, Marusic più difensivo. Stiamo finendo di conoscere i nuovi, vedremo poi chi utilizzare di partita in partita in base alle loro caratteristiche e a quelli degli avversari”, ha concluso.