Napoli, 21 febbraio 2018 - E' partita la missione Lipsia per gli azzurri, che nel match di ritorno dei sedicesimi di Europa League in programma domani proveranno a onorare l'impegno senza rimpianti nonostante il pesante ko patito al San Paolo una settimana fa.

DESIDERIO DI RIVALSA - Nella conferenza della vigilia ci mettono la faccia Sarri e Insigne e proprio il Magnifico dà il la alle danze parlando appunto della gara persa dai suoi 3-1. ''C'è voglia di riscattarci nonostante l'esigenza di fare almeno 3 gol: abbiamo la mentalità giusta per riuscire nell'impresa, a patto di cominciare subito bene la sfida''. Un precedente felice in terra tedesca il Napoli ce l'ha, come ricorda il capocannoniere azzurro in Europa. ''A Wolfsburg vincemmo 4-1 e la speranza è che il copione si ripeta. Fa male sentir dire che abbiamo snobbato le Coppe - ammette Insigne - perché non è così: abbiamo solo approcciato male una partita e vedere la capolista della Serie A eliminata sarebbe comunque brutto. Inoltre dobbiamo fare bene pure per ripagare la fiducia di mister Sarri, che da noi si aspetta sempre una prestazione in linea con la mentalità che ci sta dando''.

LA COLPA DEL FLOP - Già, Sarri, il grande deluso di una settimana fa che comincia la sua conferenza parlando dell'allarme legato alla caviglia di Mertens che ha agitato la vigilia in casa Napoli. ''Dries ha avuto una leggera distorsione ma in ogni caso prenderemo la decisione domattina. Al di là di chi scenderà in campo, voglio una squadra carica al contrario di quanto visto al San Paolo: non do la colpa di quel fallimento solo ai giocatori, che tra l'altro si allenano sempre al massimo, ma di una demotivazione generale dell'ambiente. Il Lipsia è chiaramente favorito per la qualificazione - afferma Sarri - ma noi dobbiamo provarci, magari portando qualche episodio favorevole dalla nostra parte e, soprattutto, senza ripetere la prestazione da cialtroni della gara di andata''.

LUCIDA FOLLIA - Non nasconde la sua amarezza il tecnico toscano, che per credere nel miracolo può contare sul fattore trasferta, negli ultimi anni più che positivo per il Napoli. ''Quest'anno in campionato abbiamo fatto meglio fuori casa ma per noi non fa molta differenza: quello che davvero sposta gli equilibri di una sfida è la determinazione. A questo ingrediente va unita una sana follia per credere che domani possiamo qualificarci: la mia squadra merita di provare anche in Europa quelle sensazioni che fin qui non abbiamo saputo raccogliere''.