I giocatori della Lazio: Milinkovic, Cataldi, Lazzari e Caicedo
I giocatori della Lazio: Milinkovic, Cataldi, Lazzari e Caicedo

Roma, 5 maggio 2020 – Macchine che vanno e macchine che vengono. In orari scaglionati i battenti di Formello si riaprono, alcuni operai si dedicano al rifacimento delle linee sui campi del centro sportivo. È tarda mattinata quando arrivano i primi calciatori: da Adekanye a Patric, passando per Jony, Leiva e Caicedo, rigorosamente con mascherina. Formello riprende vita piano piano, negli studi medici del centro si effettuano i primi test sierologici oltre ad altre procedure di sicurezza. Qualcuno scende anche in campo per una corsa blanda individuale, sotto lo sguardo attento di Inzaghi e il preparatore atletico Fonte.

Nessun allenamento però, fa tutto parte del protocollo. Durante la sgambata, sotto sforzo vengono registrati alcuni parametri. A scaglioni in giornata dovranno sottoporsi a queste procedure tutti i calciatori della rosa. Domani infatti sarà il giorno ufficiale della ripresa. Sui campi torneranno a correre individualmente tutti i calciatori. Inzaghi ha già stilato un programma per i suoi ragazzi, che a turnazione potranno usufruire delle strutture del centro sportivo. Segni di ripresa, segni di ripartenza, in attesa di conoscere il futuro del campionato, per il quale le prossime saranno ore cruciali.

“La salute è un bene primario, garantito dalla Costituzione, quindi non va solo preservato ma anche tutelato e difeso a tutti i costi”, esordisce così il presidente della Lazio Claudio Lotito sulle colonne della rivista ufficiale del club. “Però mi pongo un problema, come uomo, come padre di un figlio e come Presidente di una squadra di calcio. Il problema che mi pongo è quello di far sposare la tutela della salute con la ripartenza, che consente a tante famiglie di portare a casa il sostentamento”, ha proseguito. Magazzinieri, fisioterapisti, giornalisti, operatori, impiegati, la volontà è quella di dar nuova vita al calcio anche per tutte queste persone, conclude: “I media hanno bollato il settore del pallone come un manipolo di assetati di soldi, non riflettendo su questo. Il mio augurio per mio figlio, per i vostri figli, per noi tutti, è che questo periodo passi e che si possa, con tutte le precauzioni che vogliamo e dobbiamo attuare, ritornare a ritrovarci tutti insieme”.