La disperazione di Immobile e Milinkovic-Savic
La disperazione di Immobile e Milinkovic-Savic

ROMA, 8 novembre 2019 – La Lazio saluta l’Europa League, o almeno è molto vicina al farlo. I biancocelesti sconfitti dal Celtic all’Olimpico, devono adesso sperare in un miracolo per ottenere la qualificazione nel girone. Gli scozzesi volano a quota 10, il Cluj insegue a 9, c’è poi la Lazio ferma a 3. I capitolini hanno l’obbligo di battere i campioni di Romania nel prossimo turno, poi di vincere anche la sfida col Rennes già eliminato per effetto del solo punto ottenuto in 4 gare. Nulla di impossibile se non fosse per il fatto che il Cluj affronterà nell’ultima giornata del girone E proprio il Celtic, già matematicamente qualificato. La Lazio deve sperare in una vittoria degli scozzesi sui romeni per passare il turno.

I PROBLEMI – Un girone difficile ma comunque non insuperabile. La Lazio pescata come testa di serie, partiva con tutti i favori del caso. Gli uomini di Inzaghi hanno ottenuto una sola vittoria contro il Rennes e tre sconfitte (2 con il Celtic e una con il Cluj). Tre passi falsi arrivati tutti nello stesso modo: vantaggio biancoceleste e poi rimonta avversaria completata nei minuti finali. Tre sconfitte per 2-1 che hanno inciso fortemente. Un dato allarmante in Europa, ancor più negativo se si considera che nelle ultime 8 gare di Europa League disputate (guardando anche la scorsa stagione) sono arrivate ben 7 sconfitte.

PAROLO – La spiegazione ha provato a darla Marco Parolo, intervenuto al termine della sfida con il Celtic: “Creiamo occasioni, non segniamo e gli altri alla prima opportunità ci puniscono. In campionato non succede, questa è l’Europa e la colpa è la nostra di non aver fatto un gol in più degli avversari”. Spiega il centrocampista biancoceleste, che poi prosegue: “Ora se vinciamo col Cluj abbiamo l’1% di possibilità, ma con un pareggio poi passerebbero entrambe. È grave essere usciti in un girone alla nostra portata”. Ma se c’è una cosa che Parolo ci tiene a sottolineare, è che la squadra non ha preso sotto gamba gli impegni: “Ce la siamo giocata e abbiamo messo in campo prestazioni dove avremmo meritato di più. Non abbiamo snobbato la competizione: abbiamo dato tutto e lottato su ogni pallone. L’Europa League era un obiettivo e non averlo centrato è un rammarico. Ora andiamo avanti in campionato”.