Pioli e Inzaghi (Ansa)
Pioli e Inzaghi (Ansa)

Roma, 4 luglio 2020 – Difficilmente il Milan avrebbe potuto trovare un modo migliore per avvicinarsi al big match di martedì contro la Juventus: un 3-0 netto rifilato alla Lazio, figlio di una prestazione da grande squadra, fatta di carattere qualità, che ha soddisfatto appieno mister Stefano Pioli, ex di serata, il quale non si è però voluto perdere in pericolosi “festeggiamenti” e si è subito proiettato verso la gara di martedì prossimo: “Stiamo già pensando alla Juventus – ha dichiarato l’allenatore rossonero ai microfoni di Dazn – perché giocando così spesso partite importanti c’è poco tempo. Archiviamo senza dubbio questa vittoria con soddisfazione perché credo che la squadra abbia giocato bene e meritato questo successo, però adesso ci concentriamo sulla prossima partita che sarà difficile e importante. Conosciamo la nostra posizione di classifica e il valore degli avversari ma vogliamo provare ad insistere”. Parte del rotondo successo di oggi va ascritto al dominio del centrocampo: “Quando prepari le partite cerchi sempre di limitare le qualità degli avversari e stasera abbiamo affrontato una squadra con tanta qualità. Ho cercato di mettere più giocatori tra le linee e i nostri centrocampisti hanno lavorato tanto e bene. Abbiamo mantenuto lucidità e fatto le scelte giuste soprattutto in fase di possesso palla”. Inevitabile poi un plauso finale a Zlatan Ibrahimovic che, oltre ad aver siglato il rigore del 2-0, è stato un importante punto di riferimento della manovra rossonera: “Ci ha fatto crescere grazie alla sua mentalità, personalità e qualità. Sta facendo la differenza, è dentro alla squadra ed è un piacere vederlo lavorare. In quest’ultimo mese che manca dobbiamo fare più punti possibili per finire bene il campionato”.

Inevitabile, invece, il dispiacere di Simone Inzaghi che a fine gara ha sottolineato anche la sfortuna dei suoi in alcuni episodi del primo tempo: “Questa è senza dubbio una sconfitta pesante in termini di classifica e per la nostra rincorsa. Dovevamo fare i conti con difficoltà oggettive e non siamo stati bravi a far girare a nostro favore alcuni episodi nei quali abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna. Abbiamo preso gol su autorete, su rigore e poi, quando potevamo accorciare, abbiamo subito la terza rete di Rebic”. A pesare anche le assenze e le condizioni non perfette di alcuni giocatori che hanno però dovuto giocoforza scendere in campo come Correa: “Ci fossero stati Immobile e Caicedo non avrebbe probabilmente giocato Correa che sta convivendo con un piccolo problema e ha dovuto stringere i denti come Leiva. In questo momento abbiamo tanti problemi che non ci volevano. Siamo oggettivamente in difficoltà e a fine primo tempo Leiva e Savic mi hanno detto che non stavano bene. Non era facile raddrizzare la partita con un Milan così”. L’allenatore della Lazio non vuole però mollare il sogno scudetto: “Come detto è una sconfitta pesante ma non molliamo. Sappiamo il percorso fatto”.