Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 16 giugno 2020 - "Mi girano leggermente quando si dice che non ho vinto nulla in Italia: ho centrato otto promozioni, tutte sul campo. E' stato un percorso difficile e sono contento di quello che ho fatto. Chiaramente la voglia di vincere trofei più importanti c'è, ma non ho retropensieri di nessuno tipo in questo momento. Sono totalmente concentrato su di noi". Maurizio Sarri dà l'idea di essere davvero carico alla vigilia dalla finalissima di Coppa Italia fra la sua Juventus e il Napoli. Il tecnico cerca il primo titolo da quando siede sulla panchina bianconera, ma non vive queste ore con ansia, ma con grande determinazione e consapevolezza dei mezzi della squadra e della bontà del lavoro svolto finora. 

"Siamo arrivati al momento in cui c'è bisogno di tirare fuori tutto. Giochiamo da agosto con l'obiettivo di essere in corsa su tutti gli obiettivi in questa fase della stagione. Ci siamo riusciti e siamo soddisfatti. Il cammino è stato buono, qualche passo falso è normale con 60 partite da disputare - sottolinea Sarri - I risultati sono i migliori degli ultimi 50 anni per un allenatore all'esordio sulla panchina della Juventus". Per il passato però non c'è più spazio. "Che gara mi attendo domani? Le partite in questo momento sono di difficile interpretazione, sia sotto il piano fisico che mentale. Ma rientra tutto nella anormalità di questa situazione. Il Napoli? Contro l'Inter ho visto una squadra che all'inizio ha cercato di andare a prendere alti gli avversari e che poi ha cambiato atteggiamento con il trascorrere dei minuti. E' un avversario complicato da affrontare, perché quando si chiude ha una grande solidità e quando riparte diventa pericoloso. In certe sfide è capace di esprimersi ad alti livelli e lo dimostrano le vittorie contro Inter e Juventus, oltre che il pareggio con il Barcellona". 

Ai bianconeri servirà insomma una prova ben diversa rispetto a quella sfoggiata a gennaio in casa degli azzurri. "Quella è stata una brutta partita, nella quale ci siamo allungati e allargati troppo, concedendo veramente tanti contropiedi. Abbiamo commesso degli errori che non ci possiamo permettere contro una squadra di palleggiatori come il Napoli - il pensiero di Sarri - Dybala da falso nove? Anche con l'altra soluzione non diamo punti di riferimento, visto che i ragazzi in attacco hanno ampia libertà in avanti, non essendoci un vero e proprio attaccante centrale. Ronaldo? Contro il Milan ha fatto bene nei primi 30 minuti, poi si è affievolito come il resto della squadra. Questo è normale alla luce di una condizione fisica che non può essere ottimale. Il ragazzo è stato generoso e si è sacrificato, gli è mancata un po' di qualità, ma ciò è dovuto solo alla lunga inattività. Higuain? Non penso sia recuperabile, mentre Ramsey è rientrato ieri in gruppo: vediamo se riusciamo a metterlo a disposizione per almeno una parte di gara".