Rabiot al tiro
Rabiot al tiro

Torino, 17 gennaio 2020 - Cinque presenze da titolare nelle ultime sei uscite. Adrien Rabiot si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nella Juventus di Maurizio Sarri. Sarri che ha saputo aspettare il francese dopo i mesi di normale ambientamento a Torino. Per il classe '95 si tratta infatti della prima esperienza lontano dalla propria terra natia. Serviva insomma tempo per ambientarsi a un nuovo paese e a un nuovo campionato. 

"In sei mesi sono cambiate tante cose, ora voglio continuare così - ha detto l'ex Paris Saint Germain a Sky Sport - Ho dovuto ritrovare la condizione migliore, ma ora posso dire che va meglio e mi sento bene". Ad aiutare Rabiot a inserirsi ci ha pensato Blaise Matuidi. "Sono molto legato a lui, visto che abbiamo giocato cinque anni insieme e mi ha dato tanti consigli. Ma sono tutti bravi ragazzi, sempre disponibili. Il ruolo? Mi trovo meglio a sinistra perché sono mancino, ma mi piace giocare anche a destra perché in certe situazioni posso ritrovarmi sul mio piede quando rientro. Tecnicamente con il pallone, poi, è la stessa cosa: bisogna sempre creare un collegamento tra attacco e difesa". 

E sulla serie A che idea si è fatto? "Penso che sia Inter che Lazio possano vincere e questo è un bene. Più squadre forti ci sono, più il campionato è di livello - il pensiero del numero 25 bianconero - Questo ci spinge a fare bene e ad essere costanti e regolari. Per noi, e per il torneo, è una bella cosa avere formazioni come l'Inter, la Lazio, l'Atalanta o la Roma". Infine una battuta sulla tradizione dei calciatori transalpini alla Vecchia Signora. "Mi sarebbe piaciuto molto allenarmi con grandi campioni come Zidane o Deschamps, la Juve ha una piccola parte della sua storia che parla francese, spero di essere all'altezza".