Milan-Juventus 4-2, la disperazione di Higuain (Ansa)
Milan-Juventus 4-2, la disperazione di Higuain (Ansa)

Torino, 8 luglio 2020 - Al 53' di Milan-Juventus, i bianconeri avevano sostanzialmente lo Scudetto in tasca. Con 10 punti di vantaggio a sette giornate dalla fine del campionato, considerato anche il ruolino di marcia tutt'altro che irresistibile della Lazio, la Vecchia Signora avrebbe potuto dormire sonni tranquilli. Peccato però che la squadra di Maurizio Sarri si sia rilassata troppo presto, gettando al vento un successo a San Siro che pareva ormai ipotecato dopo l'uno-due firmato da Rabiot e Ronaldo a inizio secondo tempo. Il rigore di Ibrahimovic ha improvvisamente riacceso le speranze di un Diavolo che dava l'idea di essere, se non rassegnato, quasi, togliendo al contempo certezze agli ospiti. 

Ospiti che sono andati giù di testa, prima che di gambe. Imperdonabili gli errori sui gol di Kessié e Leao, figli non solo di pasticci difensivi, ma di un più generale blackout, con tre reti concesse nell'arco di sei minuti. Per Bonucci (più Buffon e Chiellini dalla panchina) è stato come rivivere l'incubo di Firenze dell'ottobre del 2013. Stesso copione, con risultato alla fine identico. In quel caso la sconfitta non ebbe ripercussioni mentali sulla Juventus di Antonio Conte: sarà lo stesso anche per quella di ieri sera? La fortuna dei bianconeri è quella di tornare in campo fra tre giorni per mettersi immediatamente alle spalle il bruttissimo scivolone di San Siro. 

Il problema però è che l'avversario di turno è l'Atalanta, ossia la squadra più in forma del torneo assieme al Milan. Madama non può sbagliare un'altra volta, anche perché il margine sulle inseguitrici è cospicuo ma non rassicurante, visto il calendario che attende Bonucci e soci (dopo la Dea ecco la trasferta a Reggio Emilia con il Sassuolo e lo scontro diretto con la Lazio). Sabato sera torneranno sia Matthijs de Ligt che Paulo Dybala, le cui assenze si sono fatte sentire eccome contro il Diavolo, come ampiamente nelle attese. Troppo importanti i due per rinunciarvi nelle ultime tappe che separano la Juventus dal suo nono Tricolore consecutivo. 

Un obiettivo che, dopo il gol di ieri sera di Ronaldo, era raggiunto e per il quale adesso i campioni d'Italia dovranno riprendere a lottare, senza potersi permettere nuove, fragorose, cadute.