Parma, 25 marzo 2019 - Moise Kean è l'uomo, o meglio, il ragazzo del momento. Tutti ne parlano dopo l'esordio da titolare in Nazionale, condito dal gol del definitivo 2-0 rifilato alla Finlandia. Anche Leonardo Bonucci, suo compagno alla Juventus, è rimasto piacevolmente sorpreso dai progressi dell'attaccante del 2000. Il difensore viterbese lo conosce bene, ancor prima della sua parentesi al Milan, visto che il giovane di Pro Vercelli non solo aveva già cominciato ad allenarsi in prima squadra agli ordini di Massimiliano Allegri, ma aveva pure debuttato. Da allora ne ha fatta di strada il numero 14 azzurro, anche grazie ai sapienti consigli dei veterani bianconeri.

"È cresciuto tantissimo - racconta Bonucci nella conferenza stampa di vigilia del match con il Liechtenstein - Moise ha fatto bene a restare con noi alla Juventus, perché quando ti alleni con Cristiano Ronaldo, Dybala e Douglas Costa è ovvio che puoi solo migliorare. Ha diciotto anni e come tutti i diciottenni sbaglia qualcosina, ma questo fa parte del percorso di maturazione". Non solo tecnicamente: Bonucci lo vede maturato anche sotto il punto di vista dell'atteggiamento. "Negli ultimi tempi ha capito come si sta in un gruppo, come si rispettano le regole. Ora spero gli scivolino addosso tutte le pressioni che sta vivendo in nazionale e alla Juventus", l'auspicio del classe '87.

Kean però avrebbe potuto lasciare Torino e la Vecchia Signora per tentare una nuova esperienza in prestito dopo quella della passata stagione all'Hellas Verona. Una soluzione che tuttavia non convinceva in pieno la società campione d'Italia e Allegri, nonostante invece Mino Raiola, agente del giocatore, fosse del parere opposto. A spingere perché Moise restasse almeno fino a giugno (quando di nuovo all'ombra della Mole si dovrà decidere se mandarlo in prestito o investire su di lui fin da subito) è stato Bonucci, ma non solo. "Aveva parlato con Giorgio (Chiellini, ndr), poi con me". A posteriori la scelta sembra stata decisamente azzeccata.