L'esultanza al Camp Nou di Ronaldo
L'esultanza al Camp Nou di Ronaldo

Torino, 10 dicembre 2020 - A poco più di 24 ore dall'impresa di Barcellona, la Juventus comincia a toccare con mano la portata effettiva del 3-0 rifilato ai blaugrana e del primo posto nel girone agguantato per il rotto della cuffia. Un risultato insperato alla vigilia, inutile nascondersi. Neanche il tifoso più ottimista avrebbe potuto immaginarsi che la Vecchia Signora di Andrea Pirlo sarebbe diventata la prima italiana nella storia a segnare tre gol al Camp Nou, senza peraltro subirne neppure uno. Oltre al valore emotivo di una vittoria del genere, c'è soprattutto la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League da capolista del gruppo G a riempire i cuori bianconeri di speranza di fare tanta strada nella manifestazione. 

Big evitate

Già, perché il roboante successo in terra catalana ha permesso a Bonucci e soci di togliersi lo spauracchio di dover affrontare subito una delle big d'Europa. Da seconda infatti, Madama rischiava di pescare al sorteggio - in programma per lunedì prossimo - Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Psg o Real Madrid, oltre a Borussia Dortmund e Chelsea. Insomma, un avversario quantomeno allo stesso livello dei campioni d'Italia, se non superiore. E invece, ecco che per la Juve si prospetta un incrocio decisamente più abbordabile, anche se le insidie nell'urna di Nyon comunque non mancheranno. Basti pensare ad esempio a quell'Atletico Madrid che guida la Liga. 

Occhio a Simeone

Pescare i Colchoneros significherebbe vivere il remake della stagione 2018/19, quando Cristiano Ronaldo ribaltò il 2-0 dell'andata al Wanda Metropolitano con un incredibile tripletta al ritorno. Le due squadre si sono ritrovate di fronte pure nella scorsa edizione di Champions, seppure nella fase a gironi: dopo il 2-2 in terra spagnola, ecco l'1-0 all'Allianz Stadium firmato Paulo Dybala. La truppa di Diego Simeone rappresenta il pericolo maggiore, mentre Borussia Moenchengladbach, Lipsia (semifinalista ad agosto), Porto e Siviglia stanno un gradino sotto. Ma l'eliminazione patita solo qualche mese fa per mano del Lione insegna: in Europa è vietato prendere sottogamba chiunque. 

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