Miralem Pjanic
Miralem Pjanic

Torino, 25 aprile 2020 - Parlando del ruolo del centrocampista, termine che egli stesso coniò, Gianni Brera un giorno disse “Il centro­campista ha da avere istintivo o quasi il senso geometrico del gioco. Senza quello è votato al fallimento perché il centrocampo è un mare nel quale facilmen­te si affoga…”. Un mare dove Miralem Pjanic, ultimamente, sembrava essere affogato no, ma sperduto sì. Lui, chiamato a essere faro per i compagni, a sua volta travolto dalle onde burrascose. Come nella "sua" Lione, dove non a caso è stato sostituito dopo 62 minuti, vuoi anche per delle condizioni fisiche tutt'altro che buone, a causa di un problema agli adduttori, muscoli che gli hanno creato grattacapi a più riprese durante la stagione. 

Una stagione che, al momento dello stop per l'emergenza sanitaria, non si poteva certo catalogare come "indimenticabile" quella del regista bosniaco, primo straniero fra quelli della Juventus che avevano lasciato l'Italia durante il lockdown, a fare rientro, in attesa di capire se, quando e come si potrà portare a conclusione l'annata. Il classe '90 avrebbe voglia di riscattare prestazioni non all'altezza del suo valore e della considerazione che Sarri ha nei suoi confronti. Il tecnico bianconero, fin dal suo approdo a Torino, ha letteralmente consegnato le chiavi della squadra nelle mani dell'ex Roma. "Vorrei che toccasse 150 palloni a partita", aveva dichiarato sorridente e fiducioso alla sua prima conferenza stampa da neo juventino.

Missione evidentemente fallita. Troppe responsabilità e, di conseguenza, aspettative sulle spalle di Pjanic? Forse. Quel che è certo è che, in attesa del calciomercato estivo, la dirigenza piemontese dovrà fare dei ragionamenti sul numero 5, ascoltando quelle che saranno le indicazioni di Sarri, che nel ruolo di costruttore di gioco sembra apprezzare anche un Rodrigo Bentancur che, esattamente all'opposto di Pjanic, è andato in grande crescendo. Nelle ultime ore inoltre si è parlato di un possibile interessamento della Vecchia Signora per Jorginho, pretoriano di Sarri, e per Arthur del Barcellona, che potrebbe rientrare in uno scambio proprio con Pjanic, nel mirino però anche del Psg

Il tempo delle scelte si avvicina, anche se in ballo c'è sempre la stagione 2019/20, per la quale il bosniaco continua ad allenarsi, con la speranza di riprendere a navigare con una rotta precisa in quel "mare nel quale facilmen­te si affoga" che è il centrocampo.