Paolo Dal Pino, presidente della Lega di serie A
Paolo Dal Pino, presidente della Lega di serie A

Milano, 1 marzo 2020 - "Venerdì l'amministratore delegato Luigi De Siervo e io abbiamo proposto all'Inter di spostare la gara contro la Juventus al lunedì sera per disputarla a porte aperte. Ma i nerazzurri si sono rifiutati categoricamente di scendere in campo, quindi Marotta si assuma le sue responsabilità e non parli di sportività e campionato falsato". Durissima la risposta di Paolo Dal Pino, presidente della Lega di serie A, alle accuse mosse da parte dell'a.d. della Beneamata. "Marotta rappresenta le esigenze dell'Inter, io tutelo gli interessi generali di tutta la Serie A, che purtroppo paga quotidiani conflitti di interessi legati a ciascuna squadra. E' mio compito promuovere il campionato italiano e la sua immagine nel mondo: trasmettere gare con stadi vuoti sarebbe stato un pessimo biglietto da visita per il Paese".

Juve-Inter rinviata al 13 maggio. Ira dei tifosi nerazzurri

Ed è proprio la tutela dell'interesse collettivo la motivazione che, afferma Dal Pino, ha spinto la Lega alla decisione di rinviare le partite in questione al 13 maggio. "La decisione è mia per statuto, ma i club coinvolti sono stati sentiti telefonicamente, per cui sappiamo bene le posizioni di ognuno, difficilmente conciliabili - sottolinea il numero uno - Noi agiamo con senso di responsabilità per tutelare i tifosi e il diritto di tutti ad assistere alle partite, compresa l'esigenza dei broadcaster di trasmettere immagini di stadi pieni e festosi. L'invito che faccio a tutti è di ragionare come Serie A, non individualmente. Decisione troppo ravvicinata? Dopo una settimana intensa di consultazioni e mancata chiarezza sullo scenario sanitario, solo venerdì sera abbiamo saputo che in tre regioni si sarebbero riaperte le porte degli stadi già dalla mezzanotte di oggi, rendendo il quadro completamente diverso dal precedente".

Per quanto riguarda la settimana che sta per aprirsi e il proseguo del campionato, Dal Pino aggiunge: "Quella del 13 maggio è solo una data formale per i recuperi: potrà essere anticipata e lavoreremo con le società perché accada. Cercheremo inoltre di trovare il modo per contenere altri stravolgimenti che ci venissero richiesti per esigenze di emergenza dal Governo. Ma ricordo che all'estero, in particolare in Premier League, capita spesso che le squadre debbano recuperare più partite a distanza di settimane a causa delle numerose coppe. Non facciamo drammi dove non ce ne sono".