Sarri e Gasperini (ANSA)
Sarri e Gasperini (ANSA)

Torino, 12 luglio 2020 – La Juventus rialza la testa dopo il ko subito in rimonta per mano del Milan e conquista contro l’Atalanta un 2-2 che potrebbe valere oro in chiave scudetto. Decisiva per i bianconeri la grande freddezza sul dischetto di Cristiano Ronaldo che per due volte ha fatto centro dagli undici metri riequilibrando i vantaggi di Zapata e Malinovskiy. A fine partita, ai microfoni Dazn, nonostante le difficoltà attraversate dai suoi soprattutto nel primo tempo, non poteva quindi che essere soddisfatto, a fine gara, mister Maurizio Sarri per questo pareggio che sa tanto di tricolore: “Abbiamo affrontato la squadra più in forma d’Europa. Queste sono partite di una difficoltà enorme soprattutto in questo momento della stagione. L’Atalanta è aggressiva e organizzatissima. Noi per un tratto di partita abbiamo fatto l’errore di volere la palla troppo addosso, che è un rischio assoluto con il loro modo di difendere aggressivo. Il primo gol, infatti, lo abbiamo subito su una palla persa di quel tipo. Giocare contro l’Atalanta è sempre difficilissimo: nel primo tempo erano più freschi e brillanti di noi, ma nel secondo per fortuna abbiamo giocato in maniera diversa e ci siamo meritati di vincerla. Ad un certo punto pensavo addirittura di vincerla perché il 2-1 lo abbiamo preso in un momento in cui stavamo meglio. Contro una squadra così è un punto pesante”.

Alcuni episodi – in particolare il rigore che ha portato all’1-1 – non sono invece andati giù a Giampiero Gasperini: “Il regolamento è questo in Italia. Oggi ci è capitato questo episodio contro e fine. Non possiamo tagliare le braccia ai difensori, al limite fargliele tenere davanti. Di rigori come il primo ne sono stati dati tanti ma mi sembra una follia perché in nessun altro campionato viene data un’interpretazione simile. Noi ci inventiamo delle interpretazioni perché ripeto che non è così in tutto il mondo”.

L’allenatore dei bergamaschi ha poi chiosato sulla partita e sulla corsa scudetto: “Abbiamo fatto molto bene al cospetto della prima in classifica. Avevo chiesto ai ragazzi di interpretare la gara anche in previsione della Champions perché in coppa incontreremo squadre di questo valore. Volevamo capire se fossimo stati in grado di reggere la loro forza d’urto con Zapata, Ilicic e Gomez in campo assieme e ci siamo riusciti. Ogni partita poi ha storia a sé. Sono molto contento della prestazione e dispiaciuto di non aver vinto perché c’erano condizioni e meriti per portarla a casa. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo era confermare la nostra presenza in Champions. Ci mancano cinque punti per la matematica certezza. Arrivare quarti, terzi oppure secondi conta, ma l’obiettivo è la Champions. Siamo cresciuti durante tutta la stagione anche se la Champions all’inizio un po’ ha pesato. La differenza vera l’hanno fatta gli scontri duretti con Lazio, Inter e Juve, ma noi non abbiamo mai pensato allo scudetto. Abbiamo comunque alzato il nostro target”.