Romelu Lukaku s'inginocchia dopo il gol per George Floyd (Ansa)
Romelu Lukaku s'inginocchia dopo il gol per George Floyd (Ansa)

Milano, 21 giugno 2020 - Dopo 115 giorni riapre San Siro e l’Inter torna alla vittoria provando a rilanciarsi in ottica Scudetto. Gli uomini di Conte hanno sconfitto per due reti a una la Samp grazie al ritorno al gol della coppia Lautaro Martinez-Lukaku. La Lu-La si riprende dunque l’Inter e la proietta di nuovo a ridosso delle prime due della classifica, inutile il gol di Thorsby nella ripresa.

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Conte è privo in mediana di Sensi e Brozovic e deve affidarsi alla coppia Barella-Gagliardini con Eriksen trequarti, Ranieri deve invece fare a meno di Quagliarella, spazio a La Gumina. L’andazzo del primo tempo si percepisce dopo 2 minuti di gioco: gol di Eriksen su centro di Candreva, ma l’esterno viene giudicato in offside sul lancio di Barella. Comanda l’Inter, Samp rinchiusa nella propria metà campo a difendere a oltranza, ma il gol è nell’aria. Al 10’ il vantaggio arriva al termine di una splendida azione imbastita da Lautaro, rifinita da Eriksen e conclusa da Lukaku: 1-0. Negli ultimi 30 anni solo altri 3 giocatori nerazzurri avevano segnato 18 gol al primo anno di Serie A: Sosa, Ronaldo e Milito. I nerazzurri giocano bene, lo avevano già dimostrato in coppa, e continuano ad attaccare con una Samp stordita e fuori fase. Altre due occasioni a metà tempo: estro di Candreva dal limite fuori di poco e sinistraccio di Lukaku da buona posizione ampiamente alto. Il belga però non è uno che sprechi a profusione, infatti al 33’ proprio lui avvia da destra l’azione per Candreva che senza guardare pesca Lautaro solo sul secondo palo: 2-0. La Samp non c’è, si gioca ad una metà campo sola e l’Inter appare già in palla.

La partita cambia improvvisamente nella ripresa. L’Inter cala vistosamente, anche se Lukaku rovina in apertura una splendida iniziativa di Eriksen, che aveva messo a sedere Audero, sparando malamente a lato. Ecco allora che come un fulmine a ciel sereno i blucerchiati riaprono la partita al 53’: testa di Colley sugli sviluppi di un corner, traversa e poi tap in di Thorsby. Match totalmente diverso, la Samp ci crede, lo fa anche Ranieri che mette gamba sulle fasce con Leris e Depaoli, Conte risponde con Moses e Biraghi. I blucerchiati ritrovano un po’ di ritmo e un po’ di coraggio: sinistro di Murru di poco a lato al 77’, punizione di Leris a tre dalla fine, pugni di Handanovic. L’immotivata sofferenza finale dei nerazzurri non porta però al peggio, gli uomini di Conte resistono e portano a casa tre punti che li proiettano a cinque punti dalla Lazio e sei dalla Juve. L'Inter è tornata in corsa per lo Scudetto?

Tabellino

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (28' st Moses), Barella, Gagliardini, Young (28' st Biraghi); Eriksen (33' st Borja Valero); Lukaku, Martinez (38' st Sanchez). In panchina: Berni, Godin, Ranocchia, Pirola, Asamoah, D'Ambrosio, Agoume, Esposito. Allenatore: Conte. 

SAMPDORIA (3-5-1-1): Audero; Bereszynski, Colley, Yoshida; Thorsby, Linetty (37' st Askildsen), Bertolacci (36' st Vieira), Jankto (25' st Leris), Murru; Ramirez (25' st Depaoli); La Gumina (31' st Bonazzoli). In panchina: Falcone, Augello, Chabot, Tonelli, Ekdal, Rocha, Gabbiadini. Allenatore: Ranieri. 

Arbitro: Mariani di Aprilia 6.

Reti: 11' pt Lukaku, 33' pt Martinez; 8' st Thorsby. Note: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Martinez, Borja Valero, Gagliardini; Bertolacci, Thorsby, Vieira. Angoli: 5-1. Recupero: 0' pt, 4' st.

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