Beppe Marotta
Beppe Marotta

Milano, 8 novembre 2021 – Il calcio italiano può sorridere, finalmente. Milan-Inter, ovvero prima contro terza, è stato uno spettacolo esaltante e ad alto ritmo, con un arbitraggio all’inglese e non all’italiana per una partita che tutto il mondo ha potuto ammirare nella sua pienezza, fatta di due squadre che hanno cercato per tutta la partita di battersi. Alla fine l’uno a uno non ha premiato nessuno con l’intera posta ma la Serie A ne è uscita bene.

Marotta: Bel derby

All’indomani della sfida l’amministratore delegato della parte sportiva Inter Beppe Marotta ha parlato a Radio Anch’io, esprimendo grande soddisfazione per lo spettacolo offerto: “Credo sia stato un bellissimo sport per il mondo del calcio – le sue parole – Il derby è stato visto in 150 paesi ed è stata una partita vibrante, senza respiro ma con grande correttezza e stupende coreografie”. L’Inter, in vantaggio su rigore, non ha sfruttato un secondo penalty e non è riuscita ad accorciare il divario dal Milan: “Il rammarico rimane – l’analisi di Marotta – Abbiamo tentato di portare a casa l’intera posta ma non ci siamo riusciti anche per merito dell’avversario. Il calcio è un grande fenomeno sociale e ieri c’è stato un esempio in questo senso”.

Futuro con Suning

 

L’Inter resta comunque la terza incomoda nel duello Milan-Napoli, ma con una precisazione da parte dell’Ad: sono state giocate sette partite fuori e cinque in casa: “Siamo ancora in una fase interlocutoria di campionato – la chiosa di Marotta – Abbiamo giocato sette partite fuori mentre le altre sei, sono dettagli ma possono fare la differenza. Il Milan con la gestione Pioli è cresciuto e ha raggiunto un livello massimo, da candidata allo Scudetto. Noi siamo in campioni in carica e onoreremo il tricolore sulla maglia”. Ma il futuro sarà ancora targato Suning? Per Beppe Marotta non ci sono dubbi: “Sicuramente sarà così, la proprietà ha profuso uno sforzo di centinaia di milioni di euro e ha affermato di voler proseguire. Ovviamente il modello non potrà essere quello precedente ma cercheremo la sostenibilità interna usando competenza e creatività sul mercato”.

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