Gabigol
Gabigol

Milano, 7 dicembre 2019 - "Mi piacerebbe giocare in Premier League, ma adesso non ci penso: lo farò dopo il Mondiale per Club". Parola di Gabriel Barbosa Almeida, meglio conosciuto come Gabigol. Sbarcato in Italia nel 2016 con tante pressioni addosso (indimenticabile il modo a dir poco spettacolare con cui venne presentato dall'Inter), l'attaccante brasiliano non ha trovato fortuna nel nostro paese, collezionando appena dieci presenze e un gol. Un fallimento per i nerazzurri, che avevano investito ben 30 milioni di euro. Una somma che ha spinto la società a mandarlo in prestito prima al Benfica (altra parentesi decisamente negativa) e poi al Santos, club dal quale Gabigol era stato prelevato e dove finalmente il giocatore ha ritrovato continuità sia dal punto di vista realizzativo che del minutaggio. 

Ma la vera svolta è stato il passaggio al Flamengo: con la maglia rossonera indosso, il classe '96 ha totalizzato 34 reti in 40 apparizioni, vincendo il campionato e la Copa Libertadores da assoluto protagonista, siglando la doppietta decisiva nella finale con il River Plate. E adesso l'Inter si frega le mani, perché Gabigol, il cui prestito al Flamengo scade a gennaio, è finito nel mirino di diversi club europei. I nerazzurri non lo considerano utile per il proprio progetto, ma dalla sua cessione contano di recuperare quasi interamente la cifra spesa a suo tempo per acquistarlo, così da reinvestirla poi in chiave mercato in entrata.

La prossima destinazione della punta? Potrebbe essere la Premier. "Sarebbe un piacere giocare con Firmino ad esempio: forse potremmo far coppia nel Brasile e il Liverpool è un club dove tutti vorrebbero andare - ha detto Gabigol in un'intervista al Sun - L'Europa? La trovo una soluzione naturale per chi si distingue in Brasile, purtroppo per me le cose la prima volta non sono andate benissimo. Ma non mi pento di quella scelta, non ho mai abbassato la testa di fronte alle difficoltà. Mi fido del mio potenziale e so quanto posso migliorare. Il 2019 è stato un anno magico, mi sento un calciatore nuovo".