Romelu Lukaku e Martin Caceres (Ansa)
Romelu Lukaku e Martin Caceres (Ansa)

Milano, 26 settembre 2020 – E’ ancora una pazza Inter. La squadra di Conte ha conquistato la prima vittoria in campionato in maniera rocambolesca e al termine di una partita in cui la Fiorentina ha messo alle corde la compagine interista, limitata da errori difensivi assortiti che avevano permesso agli ospiti di essere avanti fino a due minuti dalla fine: Lukaku e D’Ambrosio firmano la rimonta in due minuti di orologio e siglano il 4-3 finale.

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Conte deve fare a meno di De Vrij, c’è Bastoni a guidare la difesa, Eriksen trequarti dietro Lukaku e Lautaro e a sinistra fiducia a Perisic. Ma è la Fiorentina ad approcciare meglio e già al 4’ passa: cross teso di Biraghi, indecisione di Kolarov che viene scavalcato lasciando a Kouame la possibilità di siglare da due passi il vantaggio. Al 16’ l’Inter rischia ancora quando Ribery innesca Kouame ma stavolta Handanovic salva capra e cavoli. Un minuto dopo rialza la testa la squadra nerazzurra, Lukaku riesce a pescare in area Lautaro che cincischia ma trova il contatto alle spalle di Caceres, per Calvarese è rigore. Il Var richiama l’arbitro che cambia decisione, il difensore prende prima la palla. La Fiorentina addomestica bene la partita e non concede particolari occasioni ai nerazzurri, solo al 37’ Dragowski è costretto ad una uscita volante per anticipare Perisic. Anzi, sono i nerazzurri a rischiare al 42’ con Castrovilli tra le linee in assistenza per Kouame, Young salva tutto. L’inglese evita un gol e l’Inter ringrazia trovando il pari allo scadere del primo tempo con Barella in contropiede – su ottima sponda di Lukaku – a servire l’assist per il tiro a giro di Lautaro: 1-1.

Secondo tempo dalle mille emozioni. In apertura l’Inter va forte e trova subito il vantaggio, azione caparbia dei nerazzurri che poi riescono a servire Lautaro che pesca la deviazione decisiva di Ceccherini: Dragowski non può arrivarci, 2-1. Gli ospiti reagiscono immediatamente, gran giocata di Ribery che addomestica e serve l’inserimento di Castrovilli: diagonale preciso e 2-2. Fioccano le occasioni, al 60’ splendida palla in verticale di Brozovic per Perisic, ma il croato spreca da buona posizione. La Fiorentina c'è ed è viva e al 63’ ritrova il vantaggio, è sempre Ribery a disegnare calcio con una palla strisciata perfetta per Chiesa che col tocco sotto supera Handanovic, 2-3. Le emozioni sono numerose, al 68’ Perisic da sinistra per Lukaku che da due passi non trova la porta. Assedio nerazzurro. Al 73’ ancora l'attaccante belga si divincola bene, ma Dragowski è fenomenale nella parata di piede. Conte sceglie i campi e ci prova con Sensi, Hakimi, Vidal, Sanchez e Nainggolan e gli sforzi dell’Inter, pur rischiando qualcosa dietro, trovano il suo premio. Pari all’88’ con il primo assist di Hakimi in maglia nerazzurra per il tap in di Lukaku che impatta il 3-3. Ma non è finita, infatti un minuto dopo l’Inter batte velocemente un corner e Sanchez trova la testa di D’Ambrosio per il 4-3 conclusivo. E’ l’ultima emozione di una partita incredibile in cui di certo la Fiorentina non meritava di perdere, ma il calcio è strano e per Conte ci sono i primi tre punti in campionato. Ora il Benevento.

Tabellino

Inter (3-4-1-2): Handanovic, D'Ambrosio, Bastoni, Kolarov, Young (20' st Hakimi), Brozovic (29' st Vidal), Barella (29' st Nainggolan), Perisic (33' st Sanchez), Eriksen (20' st Sensi), Lukaku, Lautaro Martinez. (27 Padelli, 95 Radu, 13 Ranocchia, 29 Dalbert, 31 Pirola, 37 Skriniar, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 99 Pinamonti). All.: Conte. 

Fiorentina (3-5-2): Dragowski, Milenkovic, Ceccherini, Caceres, Chiesa (24' st Lirola), Bonaventura (16' st Borja Valero), Amrabat, Castrovilli, Biraghi, Kouamé (16' st Vlahovic), Ribéry (38' st Cutrone). (1 Terracciano, 20 Pezzella, 23 Venuti, 32 Dalle Mura, 98 Igor, 8 Duncan, 18 Saponara, 28 Montiel). All.: Iachini. 

Arbitro: Calvarese di Teramo. 

Reti: nel pt 3' Kouamé, 47' Lautaro; nel st 7' Ceccherini (autorete), 12' Castrovilli, 18' Chiesa, 42' Lukaku, 44' D'Ambrosio. Angoli: 5-1. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Barella, Ceccherini per gioco scorretto. Spettatori: 1.000.