Esteban Cambiasso
Esteban Cambiasso

Milano, 11 maggio 2020 – Di mediani se ne intende, lo è stato da giocatore, ha avuto in quel ruolo compagni fortissimi e dunque può fornire un giudizio su quello che doveva essere l’acquisto principe del mercato di gennaio dell’Inter. Christian Eriksen non ha ancora mostrato il suo valore in nerazzurro, ma per Cambiasso l’inghippo può essere di ordine tattico e di collocazione in campo. Il danese è un uomo di fantasia e deve adattarsi ai richiami tattici di Conte.

Giocatore fantastico

Le doti del mediano danese non sono in discussione, il talento è riconosciuto da tutti, l’Inter ha fatto uno sforzo importante per prenderlo dal Tottenham in cui si è affermato ad altissimi livelli, ma per il momento il vero Eriksen non si è ancora visto. Cambiasso ha provato a fornire una spiegazione tattica: “Io credo sia un giocatore fantastico – le sue parole a Sky – Ma credo anche che sia necessario lasciarlo libero, Conte vuole che i suoi mediani facciano un lavoro preciso e tutti dovranno abituarsi. Per me manca un giocatore in grado di inventare e lui può esserlo, ma il tempo per inserirlo è sempre meno”. In effetti il ruolo del trequartista appare un po’ sacrificato nel 3-5-2 di Conte, mentre quello del mediano davanti alla difesa non è detto sia funzionale ad Eriksen: “Per questi giocatori non è semplice, lo hai preso e lottato per averlo, ora è una variante e bisogna capire se lui riesce ad assimilare questa situazione. Se non ci riuscirà farà fatica a darti quelle cose quando ne avrai bisogno”.

Conte e le prime partite

Ma in ottica scudetto, in caso di ripartenza, l’Inter ha ancora chance? Per Cambiasso fondamentali saranno i primi match: “Se si riprende non ci sarà concomitanza con le coppe europee e l’Inter può concentrarsi sul campionato – ha proseguito Cambiasso – Conte sicuramente ci metterà tanta voglia e grinta, come è da suo carattere, motiverà il gruppo come sempre e penso che le prime partite segneranno questo mini torneo”. Poi c’è un altro enigma, che è Diego Godin dato addirittura in uscita a fine anno: “Lui dà il meglio di sé in zona centrale e ora si capisce che non è nel suo ruolo più comodo, ma si è messo a disposizione con grande umiltà. Non ha fatto prove negative tanto da dire che non si è adattato all’Inter”.