Giuseppe Iachini
Giuseppe Iachini

Bologna, 2 maggio 2020 - Tanta voglia di giocare e tornare al lavoro. Sono queste le sensazioni che trasmette Giuseppe Iachini, allenatore della Fiorentina intervistato da Radio Rai 1.

"Siamo in attesa di ricevere notizie" afferma il tecnico, "siamo a casa, cercando di capire cosa accadrà. C'è tanta voglia di riprendere, anche perchè il calcio è uno sport che può dare sollievo a tante persone, regalare un momento di evasione". I viola danno piena disponibilità alla ripresa immediata, ma tutti alla pari, alle stesse condizioni: "Noi siamo pronti, ma alcune squadre non potrebbero riprendere ad allenarsi. E' una situazione antipatica, bisogna avere rispetto per coloro che non posso allenarsi, ad esempio i club della Lombardia. Sì alla ripresa, ma tutti assieme per correttezza e lealtà".

Le difficoltà saranno tante, compresa la preparazione fisica dei calciatori: "E' difficile chiamare questo campionato regolare. I ragazzi sono a casa da due mesi e mezzo, i giocatori affetti da coronavirus avranno un programma specifico e si giocherà d'estate, con anche 40 gradi di temperatura esterna".

La speranza è quella di riprendere in un clima più disteso di quello che si vive solitamente in Italia: "Spero si diventi meno litigiosi, non solo nel calcio", ammette Iachini. "Gli italiani hanno dato prova di coraggio, a partire dai medici per arrivare alle forze armate".

In caso di sospensione definitiva, il parere dell'allenatore della Fiorentina è chiaro: "Per rispetto degli avvenimenti e per la tragedia che stiamo vivendo, bisognerebbe annullare tutto e non assegnare il titolo".

In chiusura, Iachini commenta lo status del suo giocatore di spicco, Federico Chiesa: "E' un giocatore bravo e, come per tutti i giocatori bravi, si generano voci di mercato attorno a lui. Potranno esserci richieste; nel caso in cui arrivassero offerte, ci penserà il presidente Commisso".