Pastore si sfoga sulla ripresa degli allenamenti
Pastore si sfoga sulla ripresa degli allenamenti

Roma, 30 aprile 2020 - Il mondo del calcio chiede a gran voce di poter ricominciare quantomeno gli allenamenti, ma al momento le indicazioni governative sembrano lasciare solamente dei piccolissimi spiragli. Secondo l'ultimo decreto infatti i giocatori degli sport di squadra potranno allenarsi individualmente ma nei parchi pubblici e non nei centri sportivi, questione che ha suscitato enormi polemiche tra calciatori e addetti ai lavori. A unirsi a questo coro è Javier Pastore, che reclama la possibilità di svolgere un lavoro personalizzato all'interno di Trigoria.

"Sappiamo che a Trigoria hanno fatto i lavori per garantire la nostra sicurezza e di tutti coloro che si allenano nel centro sportivo. Possiamo uscire al parco, ma non abbiamo bisogno di quello o di una strada; serve un campo adatto alle nostre condizioni" le parole dell'argentino della Roma.

E a destare scalpore è anche la differenziazione fatta tra gli atleti di sport individuali e gli allenamenti individuali per gli atleti di sport di squadra. "Perché loro possono riprendere e noi non possiamo? Rispettiamo le regole come abbiamo fatto fino ad adesso. È un po’ assurdo: potremmo dividerci nell'arco della giornata, allenarci singolarmente nel centro sportivo e farlo in sicurezza. La Roma è stata chiara: la salute prima di tutto. Ci hanno messo in condizione di farlo. È assurdo che dobbiamo aspettare due settimane per allenarci bene".

Incomprensioni, impazienza, voglia di ripartire. Anche Javier Pastore reclama la volontà del calcio di tornare, o quantomeno di essere equiparato ad altre realtà analoghe che stanno ricevendo trattamenti differenti. Manca ancora qualche giorno al 4 maggio e questa serie di polemiche potrebbe ancora portare a qualche modifica delle nuove disposizioni.