Milan Skriniar (Ansa)
Milan Skriniar (Ansa)

Bologna, 2 settembre 2020 - Milan Skriniar vuole rimanere all'Inter. Il difensore, accostato a diversi club europei in queste settimane, ha rilasciato delle dichiarazioni forti: "Non ho motivo di andare via da Milano", condite da commenti sereni riguardo le diverse esclusioni negli ultimi match della passata stagione. Il rapporto con Conte sembra essere buono e ora è probabile che il centrale rimanga ancora in nerazzurro per onorare i tre anni di contratto rimanenti.

Marotta lavora per N'Golo Kantè, che è diventato il vero sogno estivo dei meneghini. Per raggiungere il centrocampista del Chelsea sarà necessario effettuare delle cessioni. Christian Eriksen e Marcelo Brozovic sono gli indiziati che potrebbero presto fare le valigie. Il primo piace ancora in Premier League, mentre per il secondo ci sarebbe l'interesse del Bayern Monaco. Se i bavaresi dovessero mostrare interesse per il croato, l'Inter potrebbe abbassare leggermente le pretese per il riscatto di Perisic. I tedeschi hanno infatti offerto 12 milioni per l'esterno, giudicati al momento insufficienti dai vertici nerazzurri.

NAPOLI, SENESI PER KOULIBALY - L'avventura al Napoli di Kalidou Koulibaly sembra essere giunta al termine. L'accordo con il Manchester City per 70 milioni di euro sembra essere prossimo, tanto che De Laurentiis sta lavorando per sostituire il senegalese. Il nome in cima al taccuino di Giuntoli è quello di Marcos Senesi del Feyenoord, valutato 20 milioni di euro dagli olandesi.

I partenopei hanno inoltre respinto l'offensiva dell'Inter per Meret. Il portiere non sarà titolare la prossima stagione, ma De Laurentiis non accetterà comunque offerte inferiori ai 50 milioni.

JUVE, DOPPIA PISTA - Fabio Paratici è concentrato su due fronti: Edin Dzeko e Luis Suarez. Aiutato da Pavel Nedved, che ha già contattato telefonicamente il bomber del Barcellona, il d.s. bianconero lavora alacremente per chiudere uno dei due affari. Al momento infatti la Vecchia Signora sta decidendo quale strada percorrere, basandosi sia sul giudizio del tecnico Andrea Pirlo che sul bilancio delle casse di Andrea Agnelli.