Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 5 ottobre 2020 - Giornata finale di calciomercato piuttosto serena per il Napoli, i cui problemi al momento sono di ben altra natura. In attesa che si dipani la matassa burocratica che ha bloccato il pallone prima del match contro la Juventus, i partenopei, oltre a ufficializzare l'arrivo in prestito di Tiémoué Bakayoko, ne hanno approfittato per alleggerire la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Con la stessa formula Sebastiano Luperto è passato al Crotone: il prodotto del vivaio troverà così in Calabria quel minutaggio che all'ombra del Vesuvio non è mai riuscito a guadagnarsi. Cambierà aria anche Adam Ounas, che si è accasato al Cagliari sempre in prestito: anche per l'algerino arriva così l'occasione per mettersi in mostra e, per il club partenopeo, un esubero in meno nel roster. La missione non è riuscita per Fernando Llorente, che resta al Napoli a causa di un ingaggio troppo pesante che ha fermato le velleità delle tante corteggiatrici: nelle ultime ore la pista Sampdoria sembrava quella più calda e invece, anche per mancanza di tempo, lo spagnolo resterà alla corte di Gattuso per ricoprire il ruolo di prima riserva alle spalle di Dries Mertens e Victor Osimhen. Già, perché Llorente, nonostante un presente quasi da reietto, ha di fatto superato nelle gerarchie Arkadiusz Milik, in totale rottura con un Aurelio De Laurentiis che non ha messo a referto le plusvalenze che si aspettava. La prima riguarda proprio il polacco, che il patron avrebbe voluto vendere per non meno di 40 milioni. Il prezzo però, si sa, lo fa il mercato e l'offerta migliore recapitata per l'ex Ajax proveniva dalla Fiorentina, che aveva messo sul piatto 3 milioni per il prestito, 18 per il riscatto e 5 di bonus: tutto molto interessante ma non per Milik, che ha risposto picche aprendo di fatto una guerra legale con il Napoli.

La vera plusvalenza individuata nei piani di De Laurentiis sarebbe comunque dovuta arrivare dalla cessione di Kalidou Koulibaly. Anche in questo caso, il verdetto del mercato è stato implacabile: niente 100 milioni per il senegalese ma nemmeno i 70 a cui era disposto a scendere il patron. Stavolta però la permanenza del giocatore non porta con sé strascichi. Anzi, perché Koulibaly, pur lontano dai fasti dei giorni d'oro, sta ritrovando una buona condizione psicofisica. Un'ottima notizia per Gattuso, al quale ora passa la palla per far funzionare al meglio la macchina Napoli, sperando che presto si possa tornare a parlare solo di calcio giocato.